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Cagliari

La sanità del futuro

Maxi ampliamento in ospedale: previste 18 nuove sale operatorie - Ecco il progetto

di Stefano Ambu

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Il rendering del nuovo  corpo di fabbrica: si tratta di aggiungere volumetrie per circa 88milametri cubi
 

Il Comune di Cagliari pronto a dare il via libera all’aumento della volumetria: finanziamento di 129 milioni di euro

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Cagliari L’ospedale Brotzu cresce. Consiglio comunale di Cagliari pronto a dare il via libera alla realizzazione della “Piastra Tecnologica per l'Emergenza-Urgenza – Presidio ospedaliero San Michele”. Primo obiettivo: raggruppare le sale operatorie ora sparpagliate nella struttura. Ma ci saranno ripercussioni positive sui pazienti anche con la riqualificazione del Centro unico di prenotazione. Con il rifinanziamento completo della Regione c’è stata inoltre la possibilità di progettare e realizzare una nuova volumetria all'ingresso dell'ospedale, vicino alla rampa che sale direttamente e porta all'ingresso principale: lì saranno sistemate l'accettazione generale, il Cup, il punto informazioni, l'accettazione dei ricoveri, la distribuzione di carrozzine per i pazienti, il punto prenotazione, il pagamento dei ticket.

Nel nuovo blocco anche diciotto sale operatorie e ventiquattro posti di terapia intensiva. Tecnicamente si tratta di autorizzare l'incremento dell'indice di edificabilità fondiaria dell'immobile. Il progetto prevede - come è scritto sulla proposta di delibere che stasera sarà votata verosimilmente all’unanimità dal Consiglio comunale - la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica articolato su cinque livelli complessivi: un piano interrato, uno seminterrato e tre fuori terra. Oltre a un piano tecnico destinato all'alloggiamento delle apparecchiature impiantistiche per la climatizzazione meccanica degli ambienti.

Il finanziamento totale è di 129 milioni di euro. L’intervento comprende anche la riqualificazione del Cup attraverso la sopraelevazione di una terrazza attualmente non edificata, senza ulteriore occupazione di superfici libere all'interno del presidio ospedaliero. «È un intervento importante atteso da tempo - spiega l’assessore comunale all’Urbanistica Matteo Lecis Cocco Ortu - che oltre alla nuova piastra tecnologica che consentirà di avere nuove sale operatorie e nuovi strumenti tecnologici all’avanguardia per il miglior funzionamento dell’ospedale, prevede anche un nuovo Centro unico di prenotazione che renderà più accessibile e funzionale tutto l’ospedale, non solo per chi ci lavora ma anche per pazienti e tutti gli utenti della struttura».

L’ampliamento delle volumetrie si rende necessario al fine di superare le criticità derivanti dall'attuale distribuzione delle sale operatorie, consentendo la razionalizzazione delle attività sanitarie e il recupero di spazi da destinare a ulteriori funzioni assistenziali, quali Day Surgery, Day Hospital e attività specialistiche, in coerenza con gli indirizzi della programmazione sanitaria regionale e nazionale. La realizzazione dell'intervento consentirà inoltre di migliorare l'efficienza organizzativa e funzionale del presidio ospedaliero, garantendo una risposta più efficace ai bisogni assistenziali di alta specialità e alle attività di emergenza-urgenza riferite a un bacino di utenza che interessa una quota significativa della popolazione regionale. La proposta sottoposta all'esame del Consiglio comunale riguarda esclusivamente l'incremento dell'indice di edificabilità fondiaria relativo alla porzione del compendio ricadente nel territorio comunale di Cagliari, con esclusione della parte del Comune di Selargius. Il progetto prevede la realizzazione di una volumetria aggiuntiva pari a 88.757,7 metri cubi. Il progetto è stato esaminato ieri pomeriggio in Commissione Urbanistica.

«L’ospedale - ha detto il presidente Andrea Scano - è legato a un progetto di più di 40 anni. Ora è stata segnalata da parte dei direttori del personale medico in particolare l'insufficienza delle sale operatorie rispetto alle necessità. La tipologia edilizia del luogo non prevede una possibilità di sopraelevazione per cui si è pensato alla possibilità di un nuovo blocco diciamo esterno. E tra l'altro questo tutto questo poi dovrebbe avvenire evitando interferenze con l'attività dell'ospedale che deve poter continuare a funzionare regolarmente».

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