Violenza domestica, maltrattamenti e atti persecutori: casi in aumento, ci sono 3 arresti
Escalation di interventi da parte dei carabinieri, i militari hanno accelerato le attività di tutela delle fasce deboli
Cagliari Importante accelerazione alle attività di tutela delle fasce deboli da parte dei carabinieri del comando provinciale di Cagliari. Il bilancio degli interventi contro violenze domestiche, maltrattamenti e atti persecutori è di 3 persone arrestate, a conferma di un costante sforzo operativo nel contrasto ai reati di genere ma soprattutto nell’impegno di rassicurare le vittime, affinché possano rivolgersi con immediata fiducia alle forze dell'ordine capillarmente presenti sul territorio.
L’arresto a Monserrato
A Monserrato ieri, lunedì 15 giugno, i carabinieri, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno sorpreso un 53enne, disoccupato, senza fissa dimora e già noto alle forze di polizia, nelle vicinanze dell’abitazione dei genitori, in palese violazione della misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e del relativo divieto di avvicinarsi alla persona offesa per precedenti fatti inerenti episodi di maltrattamenti. L’uomo, a bordo della sua auto, è stato immediatamente fermato, identificato e al termine degli accertamenti di rito, dichiarato in stato di arresto e messo a disposizione della competente autorità giudiziaria che, in esito al rito direttissimo celebrato nella giornata di ieri, ha confermato il provvedimento di divieto di avvicinamento con il braccialetto elettronico.
L’intervento a Villacidro
A Villacidro, i militari hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne, disoccupato, per aver posto in essere, già da qualche mese, nei riguardi di una donna del luogo reiterate condotte persecutorie, consistite in tentativi di instaurare contatti personali, nonostante i ripetuti rifiuti della vittima che, fortunatamente, aveva deciso, visto la perdurante preoccupazione vissuta anche per la sua incolumità, di denunciare i fatti alla stazione carabinieri di residenza. I militari non appena hanno visto l’uomo in atteggiamento sospetto e agitato proprio nelle immediate vicinanze di una pertinenza della donna, non hanno esitato a controllarlo e alla luce dei fatti a dichiararlo in stato di arresto. Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato riaccompagnato presso il proprio domicilio, in regime degli arresti domiciliari in attesa dei provvedimenti della competente autorità giudiziaria.
L’operazione a Capoterra
A Capoterra i carabinieri della stazione di Pula sono intervenuti a seguito della richiesta di soccorso pervenuta da due anziani genitori. I richiedenti hanno infatti chiamato il 112, segnalando di essere stati aggrediti all’interno del proprio appartamento dal proprio figlio in stato di agitazione che inveiva contro di loro con ingiurie e minacce. Giunti sul posto per prestare assistenza e riportare la calma, i militari si sono trovati di fronte a un giovane di 43enne, disoccupato e già noto alle forze di polizia, particolarmente agitato che aveva danneggiato vari mobili e suppellettili presenti. I militari a fatica hanno riportato la calma e in relazione alla gravità dei fatti hanno dichiarato in arresto l’uomo che al termine degli accertamenti di rito è stato accompagnato nel carcere di Uta in attesa del rito direttissimo previsto per oggi, martedì 16 giugno. (luciano onnis)
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