La Nuova Sardegna

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La rivolta

Il sindaco di Nuoro contro il 41bis a Badu ‘e Carros: «Devastante per il nostro futuro»

di Luciano Piras
Il sindaco di Nuoro contro il 41bis a Badu ‘e Carros: «Devastante per il nostro futuro»

Sul caso è stato convocato un consiglio comunale straordinario

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Nuoro «La città ha scelto di investire su cultura, ricerca, innovazione e progettualità di respiro internazionale. Un’impostazione chiara, orientata all’apertura e alla crescita, che rischia di essere indebolita da decisioni dal forte valore simbolico e dall’impatto rilevante sulla percezione esterna».

La premessa del sindaco Emiliano Fenu è un modo elegante per dire “no” alla nuova Cayenna della Barbagia. Tant’è che non può passare sotto silenzio la decisione calata dall’alto di fare di Badu ‘e Carros un carcere destinato unicamente ai detenuti del 41 bis. «Per questo è necessario un confronto istituzionale serio e trasparente con il Governo e con il ministero della Giustizia – insiste Fenu –: le scelte che riguardano Nuoro devono essere ponderate, condivise e coerenti con il futuro che la città e il territorio stanno costruendo».

Invece: mancano sia la condivisione sia tutti i dettagli del caso. Sale perciò il timore per l’impatto sociale sull’intera comunità . «Proprio per questo motivo è stato convocato un consiglio comunale aperto, estendendo l’invito alle istituzioni informate sui fatti» annuncia Elia Carai, presidente del “parlamentino” di via Dante. «È nostra intenzione, alla luce degli esiti del confronto – aggiunge Carai –, approntare una risposta coesa ed efficace contro una scelta che rischia di avere conseguenze rilevanti e durature sul piano sociale, economico e istituzionale per la città di Nuoro e per l’intero territorio».

Sarà un consiglio comunale straordinario aperto, dunque, quello convocato per venerdì 9 gennaio 2025 (appuntamento alle 15,30 nell’auditorium della Camera di commercio). Un’assemblea chiamata a sviscerare i risvolti che la decisione, «presa dal Governo e non condivisa», di destinare il carcere di Badu ‘e Carros in via esclusiva al regime del 41 bis «potrebbero avere sulla città di Nuoro, e concordare eventuali azioni di contrasto». «Un chiaro segnale dell’amministrazione comunale contro la possibilità che l’istituto penitenziario, da luogo di rieducazione, si trasformi in un mero contenitore punitivo» è la presa di posizione del sindaco Fenu. Sulla stessa linea il presidente del consiglio, Elia Carai, che ha accolto la richiesta presentata dal consigliere di maggioranza Matteo Cicalò nel corso dell’ultima seduta del Consiglio, di convocare un’assemblea aperta al contributo dei parlamentari sardi, dei consiglieri regionali, dei sindaci e di tutti gli altri attori.

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