Per paura di essere aggredito dal figlio della compagna si butta dal balcone, è grave: ecco cosa sappiamo
La ricostruzione dei testimoni chiarisce i fatti
Oliena All’inizio era sembrato un grave episodio di violenza, tanto da ipotizzare il reato di tentato omicidio a carico di un 18enne di Oliena. A fine serata, però, la storia si è ridimensionata e le testimonianze raccolte durante tutta la giornata hanno di fatto riportato la vicenda sui giusti binari. Ieri mattina verso le 4, un giovane, figlio di una coppia separata, vedendo l’auto del compagno della madre parcheggiata sotto casa, in preda all’ira ha iniziato a danneggiarla. Con un coltello ha squarciato le gomme, nonostante gli amici gli dicessero di smetterla. Il vociare che arrivava da fuori ha fatto uscire in strada anche la madre e la nonna del giovane, che vivono in una casa su due piani, in una via alla periferia del paese.
Hanno cercato di calmarlo ma lui, infuriato per quella relazione che probabilmente non accettava, è corso dentro casa, fino all’appartamento al secondo piano, convinto di trovare l’uomo, un cuoco di 60 anni. Questi, consapevole del fatto che la sua presenza in quella abitazione non fosse gradita, aveva pensato bene di trovare rifugio nell’appartamento al primo piano, dalla nonna del giovane. Nel tentativo di fuggire avrebbe cercato di scavalcare il balcone finendo rovinosamente a terra. Il 18enne, dunque, e per sua fortuna, anche perché seguito dagli amici, il compagno della madre ieri non l’ha mai incrociato. Tra di loro non ci sarebbe stata alcuna lite, né lui l’avrebbe mai minacciato con il coltello.
La storia è continuata con la richiesta di aiuto per il 60enne che dopo la rovinosa caduta è finito in ospedale con lesioni gravi. Soccorso dall’ambulanza del 118 è stato trasportato d’urgenza, in codice rosso al San Francesco di Nuoro, dove si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione. Non sarebbe in pericolo di vita. Questa ricostruzione dei fatti è stata fornita agli inquirenti dalla madre e dagli amici del giovane, che ieri mattina, dopo l’arrivo dei soccorsi e dei carabinieri, sapendo di aver danneggiato l’auto dell’uomo, per paura non si è fatto trovare in casa. I militari della stazione del paese e i colleghi della Compagnia del comando provinciale di Nuoro hanno fatto partire le indagini per fare chiarezza su una vicenda che appariva dai contorni poco chiari. Sono stati sentiti a lungo tutti i testimoni presenti che alla fine hanno fornito la stessa versione dei fatti.
Nel frattempo il ragazzo, convinto dai parenti, si è presentato in caserma accompagnato dall’avvocato Gianfranco Careddu e ha risposto alle domande del sostituto procuratore Sandra Picicuto, titolare del fascicolo. Ha raccontato la sua versione dei fatti che collimava con le altre raccolte durante la giornata. Il 18enne ora dovrà rispondere del reato di danneggiamento. Ovviamente, non appena il compagno della madre (persona offesa ndr), potrà stare meglio verrà sentito dagli inquirenti. Il suo racconto servirà a chiudere questa assurda e triste vicenda che ieri ha fatto parlare tanto il paese e ha rischiato di mettere in guai seri un ragazzo di appena 18 anni.
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