La Nuova Sardegna

Nuoro

Il caso

Nuoro, bar-ristorante nel parco di Sant’Onofrio: il Comune cerca un gestore per l’estate

di Valeria Gianoglio

	(foto di Massimo Locci)
(foto di Massimo Locci)

L’ente vuole affidare lo storico locale dopo diversi anni di abbandono

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Nuoro Una struttura o locale fisso per servire pasti o bevande all’interno dell’area manca dal tempo che fu, e nelle ultime belle stagioni la carenza è stata tamponata solo con l’apertura temporanea di chioschi mobili. È trascorso un numero di anni così rilevante che persino i nuoresi più maturi faticano a ricordare con esattezza l’ultima volta che è accaduto, e che i frequentatori della zona abbiano avuto la possibilità di sedersi per mangiare una pizza o bere un aperitivo di fronte alla bellezza del vallata circostante.

Ma il Comune non demorde e in vista della primavera-estate rilancia con forza un progetto per il parco di Sant’Onofrio che sa tanto di vera sfida: trovare un imprenditore che possa presentare un piano di recupero della struttura chiamata “Il Fortino” che un tempo ospitava un bar-ristorante, e affidarglielo in concessione per un numero di anni consistente. Il municipio prevede che non superi i 30 anni, ma che sia sufficiente comunque non solo per ammortizzare i costi di recupero degli interventi da eseguire ma anche per impostare un’attività remunerativa e che offra un servizio per tutti i nuoresi. Da qui alle prossime settimane, dunque, il Comune farà partire una “manifestazione d’interesse”.

Sonderà il terreno, in altri termini, per capire se esista, nei paraggi del capoluogo e non solo, qualche imprenditore disponibile alla nuova sfida: prendere in gestione la struttura del vecchio “Fortino”, risistemarla a nuovo, e con essa rilanciare pure tutto il Parco e attirare nuove presenze. Chi aspirasse all’incarico, in base a quanto deciso dal Comune, dovrà presentare una proposta di progetto specifica e articolata, che tenga conto anche di un particolare non da poco: l’intero parco di Sant’Onofrio ricade all’interno di un’area sottoposta a tutela paesaggistica. E anche il Fortino al suo interno, dunque, è considerato un bene “di rilevanza storico-architettonica e paesaggistica.

Chiunque dovesse assumerne la gestione, dunque, dovrà prestare particolare attenzione a conservare tutti gli elementi originali della struttura e a seguire le eventuali richieste di tutela imposte dalla Soprintendenza archeologica. E poi occuparsi di rimettere in sesto il vecchio Fortino, che da tempo, in mancanza di altri impieghi, viene utilizzato spesso come deposito attrezzi dal personale di è Comune, che negli ultimi anni si sta occupando della pulizia e della cura del verde dell’intero parco. Ma non solo la ristrutturazione dell’immobile: l’aspirante imprenditore che si candiderà per la gestione dovrà anche presentare un progetto che preveda, più in generale, la valorizzazione ambientale dell’intero parco di Sant’Onofrio.

«L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di rivitalizzare l’area di Sant’Onofrio – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Marco Canu – per questa ragione abbiamo deciso di assegnare il Fortino, struttura che si trova all’interno del parco, tramite una procedura ad evidenza pubblica finalizzata all’affidamento in locazione in via di pubblicazione nei prossimi giorni da parte del Comune di Nuoro. Auspichiamo che con la nuova gestione, l’edificio, che ha le caratteristiche di un bene di rilevanza storico-architettonica e paesaggistica e necessita di interventi di ristrutturazione che saranno a carico del locatario, diventi il cuore pulsante dell'area parco, riferimento principale di supporto per le attività di carattere sociale e culturale».

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