Corte tributaria a rischio chiusura, il caso approda in Parlamento
Alleanza tra Nuoro e Oristano per impedire la cancellazione del servizio nelle zone interne
Nuoro Barbagia e Oristanese in rivolta contro il progetto del ministero dell’Economia di riscrivere la geografia del fisco. Nello specifico, contro un provvedimento che prevede la soppressione, per ragioni di costi di tenuta, delle corti di giustizia tributaria che totalizzano meno di 280 cause all’anno. In Sardegna, la questione riguarda Nuoro, l’Ogliastra e Oristano che, dopo le questioni legate al dimensionamento scolastico e alla riforma carceraria, vedrebbero privare i propri territori di un altro presidio al servizio dei cittadini.
Per questo, dopo l’allarme sollevato tra i banchi del consiglio regionale dal capogruppo di Uniti, Sebastian Cocco, adesso il caso approda in Parlamento grazie all’iniziativa del deputato del Movimento 5 stelle, Mario Perantoni. L’onorevole pentastellato, infatti, ha presentato una risoluzione in commissione Finanze sulla soppressione e sull’eventuale accorpamento delle sedi delle Corti di giustizia tributaria di Oristano e Nuoro, previste dalla legge delega 111del 2023.
Un atto nel quale Perantoni, promotore e firmatario, denuncia i rischi concreti per cittadini e imprese: l’accentramento nei capoluoghi costringerebbe chi vive nelle aree interne a percorrere centinaia di chilometri, compromettendo l’accesso effettivo alla giustizia, pertanto, chiede al Governo misure immediate di prossimità e accessibilità per le popolazioni insulari e anziane, dati aggiornati su ricorsi e carichi di lavoro, trasparenza sui criteri di ridefinizione territoriale e interventi normativi con deroghe per territori caratterizzati da estensione e insularità.
«Con la chiusura di un servizio indispensabile per il territorio si concretizzerebbe il disegno pianificato di indebolimento delle aree interne – commenta il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu –. In questa maniera verrebbe meno il diritto richiamato dall’articolo 4 della legge delega che definisce i limiti, gli obiettivi e i principi che stanno alla base di ogni intervento sullo Statuto dei diritti del contribuente e, dall’articolo 19, che definisce i criteri, tra i quali quello dell’estensione territoriale. Questi principi impongono che il sistema tributario e i relativi procedimenti siano improntati a semplificazione, proporzionalità, riduzione degli oneri per il contribuente e maggiore tutela dei diritti».
«Non si può parlare di efficienza – dichiara il consigliere regionale Alessandro Solinas – se il risultato è allontanare la giustizia dai cittadini. La Sardegna ha un’età media di 48,2 anni e circa il 25 percento della popolazione ha più di 65 anni, con mobilità spesso ridotta. La chiusura della sede di Oristano costringerebbe i cittadini di Bosa a percorrere circa 180 chilometri fino a Cagliari creando un danno concreto all’accesso alla giustizia. L’insularità riconosciuta dalla Costituzione richiede che lo Stato garantisca presidi».
