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La Diabetologia di Nuoro cade a pezzi, la denuncia dei pazienti: «Ambulatori pericolosi»

di Alessandro Mele
La Diabetologia di Nuoro cade a pezzi, la denuncia dei pazienti: «Ambulatori pericolosi»

Gli ammalati: «Un reparto pieno di problemi, dalle infiltrazioni d’acqua ai parcheggi off limits»

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Nuoro L’emergenza sanitaria che da anni attanaglia la città e l’intero territorio passa anche per i problemi strutturali registrati nei presidi. Il nuovo caso, come segnalato da un gruppo di pazienti, riguarda il reparto di Diabetologia recentemente trasferito negli ambulatori di via Demurtas. «Locali vecchi e pieni di problemi – spiegano i frequentatori del reparto –, a partire dai servizi igienici. Inefficienti e non adatti ad accogliere le esigenze delle persone affette da disabilità».

E aggiungono: «L’ambiente è malsano, come dimostrano le evidenti infiltrazioni d’acqua. Soprattutto negli anditi e nelle sale d’attesa, a farla da padrone sui soffitti sono le macchie create dall’umidità. A questo punto – concludono – pensiamo che non ci siano le giuste condizioni di salubrità e, forse, di sicurezza. Chiediamo alla Asl che provveda a trasferire subito il servizio, frequentato da tantissimi pazienti in arrivo da tutta la provincia e non solo, in locali più sicuri. Oppure che vengano riassegnati i vecchi spazi dell’ospedale Zonchello dove le condizioni erano certamente migliori e anche i servizi esterni, ad esempio i parcheggi, erano molto più funzionali».

L’Azienda sanitaria «Ero a conoscenza del problema – dice il direttore generale della Asl 3, Francesco Trotta – e mi sono attivato subito con chi di competenza per verificare la situazione. Ci siamo messi immediatamente al lavoro con l’obbiettivo di garantire un accesso sicuro e accogliente a chi lavora nell’unità medica e ai pazienti che la frequentano». Gli spazi oggi assegnati alla Diabetologia sono quelli nei quali fino a poco tempo fa era collocato il personale amministrativo, poi trasferito nei locali del vecchio ospedale San Francesco, oggi Casa della comunità e sede della direzione generale. Per il reparto coordinato da Alfonso Gigante, però, si è trattato solo di un ritorno al passato, considerato che il servizio aveva già abitato gli “storici” ambulatori di via Demurtas circa 40 anni fa sotto le vesti di quello che era il Centro diabetologico. L’attuale trasferimento è invece dovuto all’avvio dei lavori previsti dal Pnrr per migliorare le aree dell’ospedale Zonchello.

La politica Il caso è già approdato sui banchi della politica. Nello specifico, su quelli del consiglio comunale e della Provincia. A farsi portavoce del disagio raccontato da tanti pazienti è stato Pierluigi Saiu (SiAmo Nuoro). «Gli spazi che oggi ospitano la diabetologia, sono già segnati da infiltrazioni d’acqua, emerse con evidenza dopo le ultime piogge. Parliamo di locali inadeguati – afferma –, sia per la distribuzione degli ambienti sia per le condizioni strutturali. Le segnalazioni dei cittadini sono tante: mancanza di privacy, aree di sosta insufficienti, parcheggio interno spesso impraticabile. Il trasferimento ha creato dei disagi che prima non esistevano».

E aggiunge: «Ho sollevato il problema prima in Provincia, alla presenza della presidente Todde, poi in Comune davanti al sindaco Fenu. Nessuno, però, sembra voler assumersi la responsabilità di intervenire. La verità è che la sanità nuorese è in condizioni allarmanti. Ho chiesto che il consiglio comunale e quello provinciale vengano convocati a Cagliari il 7 marzo 2026, in occasione della manifestazione a difesa della sanità pubblica. Capiremo così se il sindaco e il presidente Ciccolini riterranno più importante non contraddire la giunta Todde o difendere senza ambiguità il diritto alla salute delle nostre comunità».

Interviene, interpellato sul tema, anche il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu: «Dopo essere stato messo a conoscenza del problema – afferma il primo cittadino – mi sono messo subito in contatto con la direzione generale della Asl che mi ha garantito che avrebbero fatto il possibile per effettuare le opportune verifiche. È determinante garantire all’utenza un servizio adeguato e soprattutto sicuro anche in termini strutturali. Lavoriamo per tenere in salute le persone ma anche i nostri presidi sul territorio».

Disservizi «È assurdo che Asl non pianifichi con il Comune il trasferimento dei servizi – dice il presidente provinciale dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), Michele Tatti –. Oltre alla Diabetologia, infatti, in via Demurtas è finita anche la commissione Patenti. Il risultato? Sovraffollamento di parcheggi e stalli occupati per gli automobilisti con disabilità». E prosegue: «Quell’area della città è piena di scuole e uffici pubblici e gli stalli a disposizione di chi deve recarsi in Asl finiscono fin dalle prime ore della mattina. Quella attuale non è una soluzione ideale. Molti diabetici, infatti, non possono percorrere tratti lunghi a piedi proprio a causa della patologia. A tutela degli ammalati – conclude Tatti – come Anmil provinciale chiediamo soluzioni nuove ed immediate».

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