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Triei, i bambini fanno da Ciceroni

di Luciano Piras
Triei, i bambini fanno da Ciceroni

Grande successo della tappa della Primavera nel cuore della Sardegna. «È un evento che coinvolge l’intera comunità»

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Triei «Sembrava che il tempo volesse giocarci un brutto scherzo, invece alla fine è andato tutto per il meglio». La sindaca Anna Assunta Chironi è soddisfatta: «La tappa in paese di “Primavera nel cuore della Sardegna” ha riscosso grande successo. Il riscontro è davvero positivo» assicura. «È una manifestazione che coinvolge tutta la nostra comunità» sottolinea con orgoglio. Tutti, grandi e piccini. In primis, proprio i bambini e i ragazzini, grandi protagonisti di questa edizione, sabato e domenica scorsi. «Sì, sono loro – conferma Chironi – che hanno fatto da Ciceroni portando i visitatori alla scoperta delle nostre bellezze». Dall’archeologia ai murales, dalla tomba dei giganti e dal nuraghe di Bau Nuraxi alla suggestiva chiesa dei Santi Cosma e Damiano, passando per i dipinti murali e le statue disseminate qua e là lungo le strade del centro abitato.

«È un orgoglio, un’esperienza bellissima» spiega Romolo Cabiddu, storico presidente della Pro loco di Triei. «Coinvolgere gli alunni delle scuole elementari e delle medie è stato molto importante, motivo di speranza per tutti noi, per il futuro del nostro paese». Mentre i bambini e le bambine disegnavano e coloravano una piazzetta per lanciare un messaggio di vicinanza a un loro piccolo compaesano che lotta per la salute, i ragazzini e le ragazzine spiegavano al pubblico l’origine e il significato dei murales diventati simbolo di Triei. «Inizialmente molto timidi, hanno poi preso coraggio e hanno fatto una gran bella figura» testimonia Romolo Cabiddu. «Ogni murale è stato occasione di dibattito e dimostrazione di senso civico». Dal rispetto degli animali alla storia dell’emigrazione, dal lavoro nelle miniere del Belgio alla vicenda di Julia Carta e dell’Inquisizione. Allo stesso tempo, le guide messe a disposizione dalla Pro loco illustravano i misteri e le meraviglie dei siti archeologici attorno al paese, da Nunnùccoli a Osono.

«Senza dimenticare il percorso enograstronomico “La via dei sapori”» ricorda la sindaca Chironi. Diversi gli stand espositivi. «Grazie alla Camera di commercio, all’Aspen, abbiamo avuto la possibilità di vedere gli artigiani al lavoro» sottolinea ancora la prima cittadina. Gli artigiani di Triei, dai marmisti al maniscalco. Le due giornate sono state poi arricchite da vari momenti musicali, con i gruppi folk e i balli sardi itineranti e in piazza. «E non abbiamo trascurato l’aspetto religioso» va avanti Anna Assunta Chironi. Il riferimento è alla santa messa e alla processione in onore di San Sebastiano, protettore dei contadini di Triei. «La sinergia ha funzionato – chiude la sindaca –. Con la Pro loco, sempre determinante, e tutte le altre associazioni culturali e sportive del paese, fondamentali, gli uffici comunali, le scuole, gli artigiani, i volontari e ogni singola persona, insomma, che a qualsiasi titolo si è messa generosamente a disposizione della collettività».

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