La Nuova Sardegna

Nuoro

L’evento

Yan, 1956: Jean Dieuzaide e il suo viaggio in Sardegna


	Una fotografia di Jean Dieuzaide
Una fotografia di Jean Dieuzaide

Nuoro, gli scatti del fotografo francese in mostra al Museo del costume dell’Isre dall’11 giugno al 15 settembre

3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro Dall’11 giugno al 15 settembre 2026 il Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde di Nuoro ospita “Yan, 1956. Jean Dieuzaide e il suo viaggio in Sardegna”, progetto espositivo promosso dall’Isre, l’Istituto superiore regionale etnografico, e curato da Elisa Medde, dedicato al reportage realizzato da Jean Dieuzaide durante il suo viaggio nell’isola nel 1956. Considerato uno dei più importanti fotografi francesi del dopoguerra – autore di uno dei primi ritratti ufficiali del generale Charles de Gaulle durante la Liberazione di Tolosa nel 1944, vincitore del Premio Niépce (1955) e del Premio Nadar (1961), oltre che tra i fondatori delle Rencontres d'Arles nel 1970 – Yan attraversa negli anni Cinquanta la Francia e l’Europa meridionale sviluppando una fotografia umanista attenta alla vita quotidiana e alle trasformazioni sociali.

A settant’anni da quel viaggio, queste immagini tornano oggi a essere presentate al pubblico in una forma ampia e organica, restituendo non solo il valore documentario del lavoro di Dieuzaide, ma anche il processo attraverso cui la Sardegna è stata osservata, narrata e trasformata in immagine. Come sottolinea la curatrice Elisa Medde, «guardare oggi queste fotografie significa confrontarsi non solo con ciò che esse mostrano, ma con il modo in cui lo mostrano». Un corpus, dunque, che supera il dato biografico dell’autore per iscriversi tanto nella storia visiva dell’isola quanto nella più ampia vicenda della fotografia europea del secondo dopoguerra.

«Il Fondo Dieuzaide – sottolinea Leonardo Moro, presidente dell’Isre – rappresenta uno dei patrimoni più preziosi conservati dall’Isre: un archivio capace di restituire alla Sardegna uno sguardo sul proprio passato attraverso gli occhi di un grande maestro della fotografia europea. Questa mostra non è soltanto un atto di valorizzazione culturale, ma un’occasione per riflettere su come le immagini costruiscano la memoria di un territorio e di una comunità. Sono orgoglioso che l’Istituto abbia saputo trasformare anni di paziente lavoro di ricerca e catalogazione in un progetto espositivo di questa portata, riconosciuto e sostenuto dal Ministero della cultura nell’ambito di Strategia fotografia 2025».

Il Fondo Jean Dieuzaide, conservato presso l’Istituto dal 2006, comprende centinaia di negativi, stampe, diapositive e provini originali, molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta in questa occasione. Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio lavoro di ricerca, catalogazione e valorizzazione del patrimonio fotografico storico portato avanti dall’Isre. Realizzato nell’ambito di un incarico per l’editore parigino Arthaud, il reportage attraversa paesaggi, rituali e scene di vita quotidiana della Sardegna di metà Novecento, trasformando il viaggio in un complesso affresco visivo dell’isola. Le fotografie confluiranno l’anno successivo nel volume Sardaigne (1957), curato da Antonio Borio e introdotto da una prefazione di Antonio Segni, allora presidente del Consiglio della Repubblica italiana. Il percorso espositivo mette in relazione fotografie, provini, annotazioni e materiali d’archivio, permettendo di osservare la distanza tra il momento dello scatto e la costruzione editoriale del progetto fotografico, oltre a riflettere sul rapporto tra fotografia, territorio e memoria. Ricostruendo l’itinerario compiuto da Dieuzaide nel giugno del 1956 – da Sassari a Castelsardo, da Alghero a Bosa, fino alla Gallura, al Campidano e al Sulcis-Iglesiente – la mostra invita il pubblico non soltanto ad attraversare i luoghi ritratti, ma anche a interrogare lo sguardo che li ha costruiti e consegnati all’immaginario collettivo.

La mostra è realizzata in collaborazione con gli Archives Municipales de Toulouse (Fonds Jean Dieuzaide) ed è sostenuta dal Ministero della cultura attraverso il bando Strategia fotografia 2025 della Direzione generale Creatività contemporanea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Amministrative

Elezioni a Porto Torres, ecco i più votati e chi entrerà in Consiglio comunale

di Francesco Zizi
Le nostre iniziative