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Letteratura, torna il Premio Grazia Deledda: «Un’edizione storica»

di Luciano Piras
Letteratura, torna il Premio Grazia Deledda: «Un’edizione storica»

Sono cinque le sezioni del concorso nazionale. Gustavo Zagrebelsky presidente, La Nuova Sardegna media partner

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Nuoro «Nell’anniversario dei cento anni del Nobel, il Premio Deledda punta ad avere sempre più una dimensione nazionale e internazionale, ma abbiamo voluto guardare anche alla Sardegna, con le due nuove sezioni, “Narrativa giovani”, riservato agli under 30, nati nell’isola, e agli “Studi sardi”». Antonio Rojch, presidente della Fondazione Premio Deledda, annuncia così le novità della XVIII edizione del Premio letterario “Grazia Deledda”. Diventato uno degli appuntamenti più attesi nel mondo dei libri, a presiedere il premio anche per questo 2026 è Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale. È di questi giorni la pubblicazione dei nuovi bandi del concorso, articolato in cinque sezioni: “Narrativa nazionale” (presidente Aldo Maria Morace, italianista, università di Sassari); “Saggistica nazionale” (presidente Attilio Mastino, rettore emerito dell’università di Sassari); “Studi deleddiani” (presidente Dino Manca, filologo, università di Sassari); “Narrativa giovani” (presidente Aldo Maria Morace); “Studi sardi” (presidente Simone Pisano, linguista, università per stranieri di Siena).

«È una edizione epocale del Premio dedicato a Grazia Deledda» sottolinea Aldo Maria Morace ricordando il «doppio anniversario per un memorabile anno deleddiano». Il 2026, infatti, è l’anno del centenario del Nobel e il 90° anniversario dalla morte della scrittrice nuorese.

«Non vogliamo soltanto ricordare una delle più alte figure della letteratura italiana – aggiunge Attilio Mastino –, ma raccoglierne l’eredità culturale, che continua a parlare al nostro tempo con sorprendente attualità».

«Faremo in modo – spiega Dino Manca – che questa edizione funga simbolicamente da ponte tra la grande tradizione letteraria del Novecento e le nuove voci della narrativa e della critica contemporanea».

«Come amministrazione comunale – dice il sindaco Emiliano Fenu – continueremo a sostenere le iniziative capaci di avvicinare soprattutto i giovani alla figura di Grazia Deledda e di rafforzare il ruolo di Nuoro come città della cultura e della letteratura».

«Grazia Deledda è la voce di Nuoro nel mondo – ribadisce l’assessora alla Cultura Natascia Demurtas – e il Premio a lei dedicato è uno degli strumenti più importanti per custodirne e rinnovarne l’eredità».

«Investire su questo Premio – raccomanda il presidente della Provincia di Nuoro, Giuseppe Ciccolini – è un impegno che le istituzioni devono assumere insieme».

«La vera sfida – evidenzia Leonardo Moro, presidente dell’Isre, l’Istituto superiore regionale etnografico – è comunque sempre la stessa: affrancare finalmente dalla marginalizzazione l’altissimo spessore dell’aura deleddiana con azioni permanenti che stimolino nuove chiavi di lettura, nuovi studi, nuovi autori, nuova centralità culturale».

Luca Saba, componente della Fondazione Deledda: «A giugno scorso, tutti ci aspettavamo che la nostra scrittrice fosse protagonista nelle tracce per gli esami di maturità... così non è stato, invece. Il Premio di quest’anno – dice – assume perciò un valore ancora più importante, così da ricordare il grande lavoro di questa donna».

«Una donna molto, molto avanti. Una grandissima intellettuale, non soltanto una scrittrice Nobel per la Letteratura» aggiunge Maria Antonietta Mongiu, archeologa, componente del consiglio di amministrazione dei Musei nazionali di Cagliari. Mongiu è nella giuria della sezione “Saggistica”. «Il Premio Deledda – dice – serve anche a questo: ad aprire uno sguardo differente nei suoi confronti».

«Per la Nuova Sardegna – sottolinea il direttore del quotidiano, Giacomo Bedeschi (giurato nella “Saggistica”) – è un onore essere ancora una volta parte attiva di questa iniziativa proprio in occasione del centenario del conferimento del Premio Nobel. Speriamo che la grandezza del suo genio possa diventare patrimonio comune di tutti, specie dei nostri ragazzi».

«In concorso ci sono autori di primo piano e di grande attualità – chiude Antonio Di Rosa, direttore di La Stampa (componente della giuria “Narrativa”) –. A conferma che il Premio Deledda è sempre più ambito. Del resto, è da tempo che ha varcato i confini isolani proiettandosi sul panorama nazionale. Quest’anno ha ancora di più i riflettori puntati, viste le celebrazioni per il centenario del Nobel per la Letteratura e il novantesimo dalla morte della scrittrice nuorese».

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