Crea il profilo “Sergio Mafiarella” e insulta il presidente della Repubblica e tre poliziotti: un olbiese a processo
La Procura di Tempio ha chiesto il rinvio a giudizio per l’imputato
Olbia Aveva creato un profilo Facebook con l’immagine del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, attribuendosi il falso nome di Sergio Mafiarella. Utilizzando questo profilo commentava le notizie sui social e su testate giornalistiche «offendendo l’onore e il prestigio del presidente Mattarella, accostandone la figura a un’efferata associazione criminale», si legge nel capo d’accusa.
Era successo nell’aprile 2023. Ora la Procura di Tempio ha chiesto il rinvio a giudizio per Francesco Dongu, 45 anni di Olbia, accusato di offesa all’onore o al prestigio del presidente della Repubblica e di sostituzione di persona. Dongu, difeso dall’avvocata Tiziana Ruzzittu, è anche accusato di aver pubblicato nei vari commenti offensivi sui social un video nel quale riprendeva tre poliziotti durante una perquisizione che lo riguardava con un audio nel quale faceva riferimento a scenari di criminalità organizzata e vari insulti ai rappresentanti delle forze dell’ordine.
Oggi 22 gennaio all’apertura dell’udienza preliminare davanti alla gup Federica Distefano i tre poliziotti in servizio al commissariato di Olbia, individuati dal pubblico ministero come persone offese, si sono costituite parte civile: l’assistente capo Walter Putzu con l’avvocata Angela Corda, il vicesovrintendente Gianluca Ferraro con l’avvocata Lia Deiana e il vice ispettore Alessandro Fadda con l’avvocata Michela Garau. Anche loro, come il presidente Mattarella sono finiti nel mirino del profilo fake. L’udienza preliminare proseguirà ad aprile. (t.s.)
