La Nuova Sardegna

Olbia

Verso la Pasqua

I riti della Settimana santa a Olbia: Paolo Fresu commenterà la Passione di Cristo

di Dario Budroni
I riti della Settimana santa a Olbia: Paolo Fresu commenterà la Passione di Cristo

Il grande musicista sul pulpito di San Paolo durante il rito de S’Iscravamentu

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Olbia Stavolta niente palcoscenico né riflettori. E per un attimo via anche tromba e flicorno. Paolo Fresu salirà sul pulpito della chiesa di San Paolo e userà lo strumento della voce per commentare, in sardo, i momenti della Passione di Cristo. Lo farà la sera del venerdì santo durante S’Iscravamentu, di gran lunga il rito più intenso e suggestivo tra quelli che a Olbia precedono la Pasqua. Il parroco don Gianni Satta ha scelto il grande musicista berchiddese per aggiungere un nuovo tassello al percorso avviato nel 2015 con l’obiettivo di far commentare la Passione in lingua sarda o gallurese non solo ai sacerdoti ma anche ai laici, in ogni caso sempre persone di cultura in grado di interpretare al meglio sentimenti, emozioni e spiritualità. S’Iscravamentu a parte, la Settimana santa conferma anche il resto dei suoi antichissimi riti e prenderà il via il 29 marzo, il giorno della Domenica delle palme, e terminerà quindi il 5 aprile, il giorno di Pasqua, con l’incontro tra i simulacri della Madonna e del Cristo risorto in piazza Regina Margherita. A presentare il programma, insieme a don Satta, l’assessora comunale alla Cultura Sabrina Serra e Paolo Budroni, storico componente della Confraternita di Santa Croce fondata a Olbia nel lontanissimo 1502.

Il commento

Lo scorso anno toccò all’archeologa ed ex assessora regionale Maria Antonietta Mongiu, mentre nel 2024 allo scrittore nuorese Marcello Fois. Nel 2026, invece, sarà il turno di Paolo Fresu. «La lingua materna è lo strumento e dal 2015 utilizziamo il logudorese, ma c’è stata anche la possibilità di utilizzare il gallurese – sottolinea don Gianni Satta –. Perché, ricordiamo, la realtà di Olbia è bilingue. Ogni anno individuiamo una persona che abbia le qualità umane, spirituali e intellettuali e che possa esprimere, attraverso la lingua materna, la realtà potente del mistero della morte di Cristo. Scegliamo laici che possano parlare a tutta la comunità, persone che hanno sempre manifestato, durante il commento, una incredibile emozione». Soddisfatta l’assessora comunale Sabrina Serra. «La parrocchia e la confraternita tramandano riti antichissimi e danno la possibilità di farli conoscere anche alle nuove generazioni – commenta –. Il significato è profondo e non solo dal punto di vista religioso ma anche culturale e spirituale. L’amministrazione sostiene fortemente la Settimana santa di San Paolo così come la festa di San Simplicio». Paolo Budroni fa parte di una confraternita, quella di Santa Croce, che da secoli anima i suggestivi riti della Settimana santa. «Grazie al Comune possiamo contare su un grande sostegno e su una grande visibilità – dice Budroni –. L’unico problema, per noi, è che siamo sempre meno: sedici confratelli e una consorella. Avremmo bisogno di giovani».

Il programma

Si partirà domenica prossima alle 9.45 con la distribuzione degli ulivi nel sagrato, mentre la messa sarà celebrata alle 10. La Settimana santa comincerà poi a entrare nel vivo il 2 aprile, giovedì santo, alle 18 con la messa In Coena Domini, la lavanda dei piedi, la reposizione e l’adorazione. Alle 21 l’incontro con la Vergine addolorata e gli strumenti della Passione, con partenza dalla chiesa e i canti animati dal coro Olbia folk ensemble. Il 3 aprile, venerdì santo, alle 18 la celebrazione della Passione e alle 21 il racconto, S’Iscravamentu e la processione del Cristo morto – tra le fiaccole – nelle antiche strade del centro storico, con i canti sempre dell’Olbia folk ensemble. Sabato alle 23 la veglia pasquale e il giorno successivo alle 10 la santa messa di Pasqua e subito dopo, alle 11.30, la processione de S’Incontru verso piazza Regina Margherita, con partenza dalla chiesa.

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