Confcommercio Olbia, parla Edoardo Oggianu: «Dialoghiamo con il Comune, il centro storico rinascerà»
Il presidente ottimista sul futuro: «Maggiore collaborazione anche per le aperture invernali»
Olbia Condivisione e distensione. Senza dimenticare la forza della rappresentanza di oltre 1500 aziende solo in Gallura, più di 3mila in tutto il Nord Sardegna. Edoardo Oggianu, presidente di Confcommercio Olbia-Tempio e vicepresidente del Nord Sardegna, ha collaborato, in condivisione con l’amministrazione, allo stop temporaneo ai lavori nel centro storico per far tornare sedie e tavolini nei giorni di Pasqua, in virtù di un rinnovato dialogo con il sindaco Settimo Nizzi. Nega attriti, guarda al futuro con positività. «Qui nessuno è contro nessuno, il lavoro deve essere di squadra – spiega Oggianu –. Chiediamo che Confcommercio venga utilizzata per il bene di tutto il tessuto produttivo, le attività commerciali sono luogo di aggregazione dietro cui ci sono tante persone. Io vedo molta serenità e ottimismo, sono fiducioso che in questo 2026 il centro storico rinascerà assieme alla possibilità di mettere sedie e tavolini».
Nuova stagione
Si decolla, insieme con l’atterraggio di tanti voli internazionali, in coincidenza con la stagione estiva dell’aeroporto. Ormai i voli arrivano quasi otto mesi l’anno, una chimera solo fino a qualche anno fa. «Credo che il mio ruolo come consigliere di amministrazione di Geasar, la società di gestione dell’aeroporto, dimostri come sia sempre maggiore la sinergia tra lo scalo aeroportuale e le attività commerciali della Gallura – spiega il presidente della Confcommercio –. I benefici della stagione lunga non riguardano solo l’arrivo di turisti, ma anche il mercato immobiliare, con effetti positivi per tutto il tessuto produttivo, dall’enogastronomia alla cultura, e nuove opportunità di lavoro. Poi c’è la possibilità per tanti sardi di andare all’estero, aprendo i mercati con ulteriori leve di sviluppo». Sinergia che si traduce anche in un costante contatto con tutte le amministrazioni del territorio, per lavorare insieme. «Sento costantemente i sindaci, soprattutto dei comuni costieri, recentemente abbiamo avuto un incontro molto positivo a La Maddalena, con progetti in cui la Confcommercio sarà protagonista».
Il dialogo
Tornando a Olbia, il dialogo parte da richieste e strette di mano. Al centro soprattutto la questione delle chiusure prolungate di diverse attività, in particolare lungo corso Umberto. Un fenomeno più volte finito nel mirino del sindaco Settimo Nizzi. «Con il Comune abbiamo intrapreso una strada di maggiore collaborazione, dall’amministrazione abbiamo ricevuto la richiesta di aprire il più possibile, mentre i commercianti chiedono che si costruiscano le condizioni ottimali per lavorare sereni: parliamo di sicurezza, creazione di appeal per il territorio, decoro urbano – spiega il presidente di Confcommercio Gallura –. Non possiamo però negare che il centro storico abbia visto in questi anni prevalere attività a vocazione turistica, con sempre meno residenti, questo implica che d’inverno si soffra un po’. Da parte nostra ultimeremo a breve il sistema dei centri commerciali naturali, valorizzando le diverse zone della città secondo le rispettive caratteristiche a livello commerciale, con la creazione di quelli di via Barcellona e via Vittorio Veneto, dopo il centro storico, viale Aldo Moro e Riviera urbana Sacra Famiglia e lungomare».
Cambiamenti
Se a livello micro si lavora sui servizi e sulle convenzioni nell’interesse della categoria, a livello macro l’organizzazione spesso collabora alla stesura di leggi e regole che aiutino il settore. «I Ccn nascono per caratterizzare le zone di appartenenza con eventi e iniziative che promuovano e valorizzino il commercio locale nelle aree urbane – conferma il presidente Edoardo Oggianu –. Stiamo lavorando molto anche sulla formazione e creando strutture che informino meglio i nostri associati. Il commercio è sempre più caratterizzato da un largo turnover, Olbia e la Gallura da anni puntano su una vocazione turistica, con servizi extralberghieri, gli affitti brevi, la crescita delle attività di somministrazione e i balneari». Un cambio epocale che passa per le rivoluzioni consolidate del sistema commerciale a livello globale. «Olbia non fa differenza, le grandi catene e i negozi in franchising scelgono le zone dove c’è più facilità di parcheggio, lo sviluppo della città così si indirizza, per esempio, nella parte alta di viale Aldo Moro, con la nascita di nuovi poli commerciali – sottolinea Oggianu –. I grandi marchi nei centri commerciali puntano su queste zone. La proposta? La creazione di corner con i grandi marchi nel centro storico, dove spesso prevalgono attività non funzionali alla crescita della città».
Gli eventi
Infine, i grandi eventi. Dal Red Valley a Notre
