La Nuova Sardegna

Olbia

L’industria delle vacanze

Olbia, nel centro storico è già boom di turisti: «Stagione estiva? Siamo ottimisti»

di Carolina Bastiani

	Foto di Vanna Sanna
Foto di Vanna Sanna

Parlano i titolari di bar e ristoranti. C’è grande attesa per i voli da New York

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Olbia «Confidiamo nell’estate perché l’inverno è stato drammatico. Però siamo ottimisti, la stagione è partita benissimo». In buona sostanza è questo l’umore più diffuso tra i bar e i ristoranti che scandiscono il percorso tra via Principe Umberto e il lungomare di via Redipuglia, passando per corso Umberto e via Regina Elena. Chiaramente quelli che sono rimasti aperti tutto l’anno, considerato che, nei mesi scorsi, le chiusure sono state numerose. Dopo un inverno amaro, dunque, soprattutto a causa del maltempo, la stagione turistica 2026 sembrerebbe aver già ingranato la marcia giusta. Il termometro è come sempre la Pasqua: si sta lavorando tanto e bene proprio dai primi di aprile, ci sono tanti stranieri e molto movimento, generato dalla riapertura dei voli internazionali lo scorso 29 marzo. E ci sarebbero già anche molte prenotazioni nei b&b. Per questo, nonostante la crisi di Hormuz dovuta alla guerra in Iran e il conseguente caro carburanti, si guarda in avanti con ottimismo. Si guarda soprattutto al volo diretto da New York che per la prima volta atterrerà all’aeroporto Costa Smeralda-Aga Khan tra circa venti giorni. E spunta anche qualche idea su come riportare la gente in centro in bassa stagione e anche a quale mercato rivolgersi per destagionalizzare i flussi.

In centro

All’interno del Piperita Patty c’è movimento. Suona il telefono: sono clienti di Milano appena arrivati all’aeroporto; chiedono se si può mangiare all’esterno. «È stato un inverno davvero brutto – dice Francesca Apeddu, una delle tre titolari del ristorante –, il calo è stato del 30% rispetto all’anno scorso, abbiamo dovuto persino tagliare sul personale, con ricadute pure sui fornitori. Quindi la stagione deve essere buona per forza». Aprile, intanto, è già partito alla grande, con il segno più. «Noi lavoriamo molto con le persone del posto, ma è chiaro che ci vuole il turista. Siamo preoccupati per la situazione e per i rincari, perché hanno già inciso sui costi della materia prima». E per quanto riguarda le iniziative per creare movimento in centro, secondo Apeddu, potrebbe essere utile anche reintrodurre manifestazioni come Olbia in fiore o la Fiera del cioccolato. Secondo Gianluca Derosas, invece, la stagione è partita in modo un po’ altalenante, sempre a causa del clima. «Noi siamo un punto di riferimento durante tutto l’anno – dice il capo barman del caffè Principe Umberto –, anche per chi imbarca o sbarca dalle navi. L’inverno è andato bene, anche se, per esempio, il grande evento di Capodanno non ha avuto gli effetti sperati: il maltempo ha mandato tutti a casa presto. Ora stiamo guardando al collegamento diretto con gli Stati Uniti: avrà di sicuro un grande impatto. Noi siamo positivi».

Verso il mare

Intanto, fuori, la gente passeggia, si siede ai tavoli. Ieri affollava via Regina Elena e la piazza. C’è movimento. Lo sostiene anche Giuseppe Marrone, titolare del Wine club e presidente del Centro commerciale naturale Olbia centro. «L’inverno è stato difficile. È già tanto se si va in pari. Però adesso c’è tanto movimento, è cominciato a Pasqua. E secondo me è in crescita rispetto all’anno scorso. Noi siamo ottimisti, anche per quanto riguarda la situazione internazionale: siamo sicuri che si troverà un accordo». E sulla questione destagionalizzazione, invece, tra le proposte per creare movimento in centro c’è quella di aprire la Ztl nell’ultimo tratto di via Regina Elena. Ma non solo, si potrebbe guardare di più al nord Europa. «Verrebbero qui tutto l’anno: il nostro inverno per loro non è freddo e soprattutto non è caotico». Dello stesso avviso Katoucha Conforto, direttrice dello Zenit. Anche lì, in via Redipuglia, l’inverno è stato duro, ma da aprile la stagione ha ingranato: i tavolini al sole sono pieni. «Il turista straniero verrebbe anche a novembre e a febbraio – dice Conforto –, anche perché non ama la confusione estiva. Sicuramente, però, bisogna garantirgli dei servizi. È facile aprire da maggio a settembre, ma ci si deve anche prendere dei rischi, offrire qualcosa». Grande attesa e ottimismo anche allo Zenit sono rivolti ai voli dagli Stati Uniti.

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