La Nuova Sardegna

Olbia

Calcio giovanile

Gaetano Barilari, un talento che fa sognare: 91 volte decisivo a 14 anni – La storia

di Nino Muggianu

	Gaetano Barilari
Gaetano Barilari

L’attaccante del Buddusò, classe 2011, ha chiuso il campionato U15 con numeri impressionanti

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Buddusò A Buddusò potrebbe essere appena iniziata una storia destinata a far parlare molto oltre i confini del paese. Forse sta nascendo una stellina del calcio. È presto per dirlo, certo. Ma quando i presupposti sono questi, ignorarli sarebbe quasi un errore. Perché nel calcio i numeri contano. E quando ai numeri si aggiungono talento, tecnica, serietà, determinazione, precisione, fiuto del gol e senso della posizione, allora il quadro comincia davvero a diventare difficile da ridimensionare. Poi, naturalmente, il giudizio definitivo spetterà agli osservatori e agli scopritori di talenti. Ma qui non si parla semplicemente di una grande stagione: si parla di qualcosa che esce dai parametri abituali del calcio giovanile. Gaetano Barilari, attaccante classe 2011 del Buddusò, sta riscrivendo il significato stesso della parola “dominare” nel Campionato Giovanissimi Provinciali Under 15.

I suoi numeri non sono soltanto impressionanti: a tratti sembrano irreali. Ha chiuso la stagione con 49 gol, 42 assist e 91 partecipazioni complessive alle reti della squadra. Dati rarissimi anche nel calcio giovanile, perché quando un giocatore supera quota 90 tra gol e assist entra inevitabilmente in una dimensione diversa.

Barilari non è soltanto un finalizzatore. Non è il classico numero 9 che vive esclusivamente per il gol. Segna come un bomber puro, ma costruisce gioco come un regista offensivo. È presente in ogni azione importante, legge il gioco con sorprendente anticipo, detta tempi e ritmi della manovra. Ogni pallone decisivo passa dai suoi piedi. Si muove tra le linee, attacca la profondità, rifinisce, inventa e conclude.

C’è poi un dettaglio che racconta ancora meglio la portata della sua stagione: soltanto un gol è arrivato su rigore. Un dato che pesa più di quanto sembri, perché significa che quasi tutta la sua produzione nasce dal gioco, dall’intelligenza calcistica e dalla capacità di incidere in movimento. Nel calcio giovanile emergono spesso talenti precoci. Ma stagioni così complete restano rarissime. Perché non basta segnare tanto o servire assist: servono continuità, personalità e centralità nel sistema di gioco. Gaetano Barilari sembra avere tutto questo. E forse, proprio da Buddusò, sta iniziando a prendere forma qualcosa di davvero speciale. 

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