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Olbia

Il Gip

Arrestato con l’accusa di maltrattamenti ai danni di una figlia e della moglie: è stato rimesso in libertà

Arrestato con l’accusa di maltrattamenti ai danni di una figlia e della moglie: è stato rimesso in libertà

Il quadro indiziario sarebbe mutato, la decisione del giudice alla luce di quanto emerso nell’interrogatorio dell’uomo

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Olbia Insulti, offese e botte. Le accuse nei suoi confronti erano pesanti, tanto che la Procura di Tempio aveva attivato le procedure del Codice rosso a tutela delle presunte vittime dei maltrattamenti: la moglie e la figlia. Nei giorni scorsi, l’uomo, 44 anni, albanese, da anni residente a Olbia, è anche finito in cella. I carabinieri lo hanno arrestato e trasferito nel carcere di Bancali su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Tempio che ha accolto la richiesta di misura cautelare del pubblico ministero. L’uomo è accusato di maltrattamenti ai danni di una figlia e della moglie, con la quale è in corso una turbolenta separazione giudiziale. Difeso degli avvocati Antonello Desini e Graziella Putzu, nel corso dell’interrogatorio di garanzia ha deciso di rispondere a tutte le domande del giudice dando una versione dei fatti molto diversa da quella delle sue accusatrici. I difensori hanno anche depositato documentazione a riscontro delle sue dichiarazioni. E hanno chiesto la scarcerazione del loro assistito e la sostituzione della misura cautelare in carcere con una meno gravosa.

Alla luce di quanto emerso nell’interrogatorio e dalla documentazione prodotta dai difensori, la gip Marcella Pinna, ha ritenuto che il quadro indiziario fosse mutato in senso favorevole all’indagato e che le dichiarazioni della donna avessero necessità di maggiori riscontri e approfondimenti e che dovessero essere inserite in un contesto di forte conflittualità reciproca, dovuta alla separazione. Ha quindi disposto la revoca della misura cautelare della custodia in carcere sostituendola con l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dalla figlia, con l’obbligo di allontanarsi da loro in caso di incontro occasionale e il divieto di comunicare con ogni mezzo con loro. (t.s.) 

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