La Nuova Sardegna

Olbia

Ambiente

Amp di Tavolara, in un giorno raccolti 568 chili di rifiuti

Amp di Tavolara, in un giorno raccolti 568 chili di rifiuti

La giornata di pulizia tra la spiaggia di Porto Taverna e l’Isola Piana

3 MINUTI DI LETTURA





Loiri Porto San Paolo Sono stati recuperati 568 chili di rifiuti tra il fondale marino e la spiaggia di Porto Taverna, nel Comune di Loiri Porto San Paolo, e l’Isola Piana del Comune di Olbia. È il risultato della giornata di pulizia organizzata dall’Area marina protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo, che ha coinvolto subacquei, associazioni di promozione sociale e di volontariato, operatori turistici, amministrazioni locali, forze dell’ordine e cittadini.

«L’intervento – spiegano dall’Amp – ha interessato le acque antistanti la spiaggia e il litorale, consentendo di riportare a terra una quantità significativa di materiali di diversa natura. Tra i rifiuti recuperati in mare tubi in ferro, pneumatici, elementi in vetroresina, vetro, lattine e diverse tipologie di plastica. Sulla spiaggia e nelle aree dunali sono stati raccolti plastica, vetro e lattine, oltre ad alcuni oggetti particolarmente indicativi dell’abbandono di rifiuti in ambiente costiero, tra cui giochi per bambini lasciati sulle dune e un passeggino».

L’iniziativa ha avuto anche una componente di carattere scientifico. Tra i partecipanti Marevivo e l’Irbim,  l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Cnr, quest’ultimo impegnato in un progetto Horizon Europe “Remedies” con l’obiettivo di monitorare e valutare gli effetti dell'inquinamento dei rifiuti negli ambienti marini e sviluppare iniziative di mitigazione attraverso l’utilizzo di materiali e tecnologie innovative per la riduzione della plastica negli ambienti marini e fluviali.

La raccolta dei materiali diventa così anche uno strumento per acquisire dati sulla tipologia dei rifiuti presenti lungo le coste e sui fondali, utili alle attività di monitoraggio e alle strategie di prevenzione. «Il dato dei 568 chili di rifiuti recuperati è importante soprattutto perché ci permette di quantificare concretamente una parte del problema dei rifiuti nell’ambiente marino e costiero – spiega il presidente dell’Area marina protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo, Massimo Canu –. Ma una giornata come questa ha valore anche per la capacità di mettere insieme soggetti diversi, con competenze e responsabilità differenti. Per questo desidero ringraziare il sindaco del Comune di Olbia, Settimo Nizzi, per il prezioso contributo alla gestione dei rifiuti raccolti attraverso la società Devizia, il sindaco Comune di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, per il contributo alla gestione dei rifiuti raccolti attraverso la società municipalizzata Multiservices, e la sindaca del Comune di San Teodoro, Rita Deretta, per l’organizzazione di una squadra impegnata nella raccolta a terra».

«Un ringraziamento – prosegue Canu – va alle forze dell’ordine che hanno partecipato attivamente alle attività, garantendo la sicurezza delle operazioni in mare: la Capitaneria di Porto di Olbia, per il sostegno mediante la motovedetta, la Polizia di Stato con la Squadra sommozzatori di Olbia e la Guardia di Finanza con il Nucleo sommozzatori della Stazione Navale di Cagliari». Il presidente Canu «rivolge quindi un sincero ringraziamento a Marevivo, Irbin-Cnr e Remedies per il contributo fornito nelle attività di catalogazione e monitoraggio, unitamente alle associazioni, ai cittadini e agli operatori di settore che hanno partecipato alla giornata».

Un contributo significativo è arrivato anche dal mondo dei diving e delle attività nautiche, con la partecipazione di Mare azzurro, Tavolara diving, Aquarius Diving, Karibu Diving, Bluway, Slowdive, Lega Navale di Porto San Paolo, Coop Axinella, Pegaso Gommoni, Marco del Mare e della famiglia Bertoleoni. «La rimozione dei rifiuti è necessaria, ma non può essere considerata una soluzione al problema dell’abbandono – conclude Canu –. La sostenibilità passa prima di tutto dalla prevenzione, dalla corretta gestione dei rifiuti e dalla responsabilità dei comportamenti quotidiani. Quando istituzioni, ricerca scientifica, associazioni, operatori e cittadini collaborano e attuano ciò che è il massimo delle loro potenzialità, è possibile intervenire concretamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Schianto mortale sulla Sassari-Porto Torres: ecco chi è la vittima

Le nostre iniziative