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Olbia

Il traguardo

Festa nella borgata: il primo centenario nell’esclusivo “club delle nonnine”

di Lorenzo Musu
Festa nella borgata: il primo centenario nell’esclusivo “club delle nonnine”

A Tamarispa, frazione di Budoni, spegne 100 candeline Giovanni Antonio Bacciu

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Budoni Il primo centenario maschio è l’occasione per una grande festa a Tamarispa, piccola frazione di Budoni. Sì, perché è vero che il borgo è un esempio di longevità in Gallura, ma con la particolarità esclusiva delle “nonnine”. Un club esclusivo di tutte donne. I cento anni di Giuseppe Antonio Bacciu sono allora un lieto evento da festeggiare come si deve, tutti insieme nel paese. «Nato in un’epoca completamente diversa ha calcato le orme di San Giuseppe. Un buon padre e un buon marito, lo dimostrano i suoi 60 anni di matrimonio con Angelica. Ha vissuto il lavoro con umiltà, onestà e dedizione, affrontando le fatiche della miniera in Francia, dell’emigrante in Germania. Quella dei campi da arare o del bestiame da custodire in Sardegna».

Angela racconta così suo padre Giuseppe Antonio Bacciu, nato il 15 ottobre 1926 e conosciuto anche come Peppantoni, primo uomo ad aver raggiunto i 100 anni di età nella piccola Tamarispa. A soli dieci anni d’età la responsabilità di gestire le greggi e aiutare la famiglia, sempre dietro ai lavori manuali per garantire stabilità e benessere in casa. «Un uomo che con le sue radici profonde ha dato l’esempio alla famiglia e alla comunità». Con Peppantoni il destino non è stato tenero: minatore e operaio ha sempre svolto mansioni manuali sia in edilizia che agricoltura. È emigrato per lavoro in Francia e Germania. La dura quotidianità non gli ha negato di vivere a lungo e può ancora permettersi di mangiare porcetto e bere del buon vino, prodotti della tradizione che rimangono comunque genuini. Vedovo, tre figli, ha condotto una vita vera, impegnata, costruita su convivialità e solidarietà: i suoi tre segreti per la longevità. Prima i festeggiamenti dei 100 anni con una messa in paese, poi il rinfresco circondato da amici e parenti, per un totale di oltre 150 invitati.

Da Budoni il Comune ha inviato una delegazione per consegnargli una pergamena celebrativa. Bisogna valutare anche la genetica, perché Peppantoni infatti ha dei parenti che in passato hanno compiuto 100 anni. Oltre alla madre, ostetrica, che gli ha insegnato molto nella vita, è stato l’intenso rapporto sociale costruito nel tempo ad aver contribuito al raggiungimento di questo memorabile traguardo. A Tamarispa altre cinque persone negli ultimi trent’anni hanno raggiunto le tre cifre, lui però è il primo maschio. Un’altra persona è ad oggi ancora in vita da ultracentenaria: Pietrina Cucculliu, 102 anni a breve. Entrambi sono lucidi e attivi. Dati che fanno riflettere sulla qualità della vita a Tamarispa, piccolo borgo di circa 200 abitanti incastonato fra il mare della Gallura e la macchia mediterranea del centro-est Sardegna. Durante la messa in onore di Peppantoni, sua figlia Angela ha descritto con parole semplici, ma piene di affetto e significato, la vita del centenario di Tamarispa. «Nonostante tutto è rimasto saldo come una roccia alla sua terra e alla sua comunità: la sua presenza, insieme a zio Antonio Sanna e zio Giuseppe Miscera, è stata indispensabile per l’organizzazione dei pranzi della nostra comunità. E come non ricordare il suo grande amico, zio Filippo Casu, e l’affetto che lo lega ai fratelli, in particolare nonno Giovanni e Bruno, con cui si sono fatti tanta buona compagnia negli ultimi anni».

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