Olbia, dalla Standa all’Università: avanza il cantiere di corso Umberto
L’ex magazzino accoglierà gli studenti di Economia del turismo
Olbia Il palazzo Giordo è stato l’ultimo a partire tra i grandi cantieri dell’Università in centro. Il più misterioso e anche il più rappresentativo della storia della città, ponte ideale tra il passato e il futuro di Olbia, tra il tradizionale salotto commerciale e la nuova cittadella accademica. Affacciato sul corso Umberto, il palazzo-cantiere ha aperto le sue porte martedì 3 novembre davanti alla ministra Anna Maria Bernini, al sindaco Settimo Nizzi e ai rettori delle Università di Cagliari e Sassari. Per la prima volta è stato visitato e fotografato, così da perdere un po’ del suo fascino misterioso.
Storia e memoria
Ripercorrere quello spazio – anche se confuso tra ponteggi e cavi e attrezzi da cantiere – significa viaggiare nella memoria olbiese. Una sorta di caccia al tesoro all’insegna del come eravamo. Era la fine degli anni Sessanta, quando la famiglia Giordo aprì al Corso il primo vero grande magazzino della città. L’unico posto dove poter acquistare insieme abbigliamento, casalinghi e giocattoli. Un’impresa da pionieri, visto che allora il commercio era fatto esclusivamente di piccoli negozi e botteghe di quartiere. I tempi però stavano già cambiando e il grande magazzino Giordo negli anni Ottanta diventò la Standa, sul modello allora vincente della grande distribuzione nazionale. Anche il palazzo subì un intervento di adeguamento alle mutate esigenze commerciali, così venne sopraelevato di un piano l’edificio subì una profonda trasformazione architettonica, venendo sopraelevato di un piano, il terzo. Nel 2000 un altro cambio di direzione e un altro marchio, cioè il gruppo Coin. Via la Standa, al suo posto la catena di abbigliamento Oviesse. Passano 12 anni e poi anche Oviesse abbandona il Corso per scommettere sulla nuova area commerciale della Basa. Per il palazzo Giordo, chiuso e inutilizzato, comincia una lunga stagione di triste e amaro declino.
La svolta
Arriva, inattesa, nel dicembre del 2016. L'Aspo acquista l'edificio all'asta per un importo di poco superiore a un milione di euro. L'operazione è stata conclusa per conto del Comune di Olbia – azionista unico della società municipalizzata – con l'obiettivo specifico di sottrarre lo stabile all'abbandono e gettare le basi del grande progetto di sviluppo chiamato “Università in centro”, che non è un semplice trasloco di uffici e servizi, bensì un programma di riqualificazione sociale del centro storico, diventato quanto mai urgente dopo i recenti fatti di cronaca che hanno gettato un’ombra sul fronte della sicurezza.
Il progetto
L’idea, chiara sin dal primo momento, non è mai cambiata: la struttura a tre livelli ospiterà il corso di laurea in Economia e Management del turismo (dell'Università di Sassari) ora ospitato nel terminal dell’aeroporto Costa Smeralda che verrà interamente trasferito al Corso al termine dei lavori. Non solo, il palazzo Giordo sarà la vera sede didattica dell’Università di Olbia con aule per le lezioni degli studenti, uffici per i docenti e spazi amministrativi. La didattica lavorerà in sinergia con le altre sedi diffuse nel centro storico, come l'ex Olbia Expo in via Porto Romano, uno student hub che ospita già l'aula magna e la direzione del consorzio UniOlbia.
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