Nuova era per il teatro, arriva il bando per la gestione
Il Comune cerca di dare stabilità dopo anni di incertezza e assegnazioni tampone
Oristano Dopo un lungo periodo di gestioni temporanee, proroghe tecniche e incertezze politiche, per il teatro Antonio Garau scatta finalmente l’ora della stabilità. Il Comune ha ufficialmente pubblicato l’avviso per l’attivazione di un partenariato pubblico privato che mira alla gestione della struttura per i prossimi cinque anni. Una mossa strategica che punta a trasformare il presidio culturale di via Parpaglia in un polo di eccellenza capace di superare i limiti strutturali e organizzativi del recente passato. L’amministrazione guidata dal sindaco Massimiliano Sanna scommette su una formula innovativa: un accordo di partenariato speciale che non prevede impegni economici diretti per l’ente, ma richiede un progetto gestionale di alta qualità. Il bando è aperto a operatori economici ed enti del terzo settore iscritti al registro telematico. «Puntiamo alla piena valorizzazione di un teatro ora pienamente efficiente grazie ai lavori di ristrutturazione e ammodernamento», spiega il primo cittadino. L’obiettivo è ambizioso: una programmazione interdisciplinare che spazi dalla prosa alla lirica, dal cabaret al cinema, con un occhio di riguardo alla tradizione sarda e alla figura di Antonio Garau, storico commediografo oristanese a cui la struttura è intitolata.
Il nuovo bando segna il superamento del periodo targato Pro Loco, che ha garantito l’apertura della struttura tra mille difficoltà e in vacanza di un gestore vero e proprio. L’associazione, che ha avuto il teatro in regime di proroga tecnica attraversa oggi un momento di profonda trasformazione interna. Il tramonto dell’era del presidente Gianni Ledda trovatosi in minoranza nel voto dopo otto anni di presidenza e superato da Ilaria Canu, unito alle tensioni tra i soci per presunte irregolarità nel voto, rende incerta la partecipazione dell’ente alla nuova gara. In passato, la gestione era stata criticata per la scarsa continuità degli eventi, spesso limitati ai soli appuntamenti della stagione Cedac e a poche manifestazioni estemporanee, ma non era certo una colpa che si potesse attribuire alla Pro Loco che, a suo modo, ha comunque salvato il Comune da un altrimenti certo nulla assoluto. L’assessore alla Cultura, Simone Prevete, chiarisce che il cuore della valutazione sarà il progetto artistico. Il nuovo gestore dovrà farsi carico delle spese ordinarie e garantire al Comune dodici giornate gratuite all’anno. Sono previste tariffe agevolate per scuole e associazioni locali, oltre all’obbligo di attivare una biglietteria online e promuovere abbonamenti. Si tratta di un tentativo di rendere il bando più appetibile rispetto al passato: nel 2020 e nel 2022, infatti, rimase senza candidati a causa di clausole considerate troppo penalizzanti per i privati, come l’obbligo di riservare troppi posti gratuiti all’amministrazione.
Gli interessati avranno tempo fino al 2 febbraio per presentare le offerte. La selezione avverrà in due fasi: i migliori progetti preliminari saranno ammessi a una negoziazione per la proposta definitiva. Nelle more della procedura, il Comune gestirà direttamente la struttura per non interrompere la fruizione pubblica. Oristano attende di capire se il Garau diventerà finalmente quel motore culturale capace di coinvolgere anche le nuove generazioni e onorare, finalmente con una programmazione costante, la propria tradizione identitaria.
