Monitor pubblicitario spento, chiesto un maxi risarcimento al Comune
Dopo la sentenza del Tar che ha dato torto all’amministrazione ora c’è il rischio di dover pagare i danni alla società penalizzata
Oristano Schermi spenti e battaglie legali: il caso J Space TV finisce davanti ai giudici del Tar una seconda volta. È diventato molto più di un semplice supporto per messaggi commerciali, il grande monitor pubblicitario installato all’incrocio tra via Cagliari e via Tirso, cuore pulsante della città. Quel tabellone luminoso è oggi il simbolo di un complesso braccio di ferro giudiziario che vede contrapposti la società J Space TV di Gianmarco Pira e l’amministrazione comunale. La vicenda non è solo una questione di carte e documenti, ma il racconto di un errore commesso dagli uffici in seguito a un’ordinanza di rimozione, decisa dal dirigente della polizia locale Gianni Uras, che impose lo spegnimento degli impianti, considerandoli privi di autorizzazione.
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