La Nuova Sardegna

Oristano

Il contenzioso

Monitor pubblicitario spento, chiesto un maxi risarcimento al Comune

di Michela Cuccu
Monitor pubblicitario spento, chiesto un maxi risarcimento al Comune

Dopo la sentenza del Tar che ha dato torto all’amministrazione ora c’è il rischio di dover pagare i danni alla società penalizzata

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Oristano Schermi spenti e battaglie legali: il caso J Space TV finisce davanti ai giudici del Tar una seconda volta. È diventato molto più di un semplice supporto per messaggi commerciali, il grande monitor pubblicitario installato all’incrocio tra via Cagliari e via Tirso, cuore pulsante della città. Quel tabellone luminoso è oggi il simbolo di un complesso braccio di ferro giudiziario che vede contrapposti la società J Space TV di Gianmarco Pira e l’amministrazione comunale. La vicenda non è solo una questione di carte e documenti, ma il racconto di un errore commesso dagli uffici in seguito a un’ordinanza di rimozione, decisa dal dirigente della polizia locale Gianni Uras, che impose lo spegnimento degli impianti, considerandoli privi di autorizzazione.

L’articolo completo sul giornale cartaceo e nell’edizione digitale di oggi giovedì 8 gennaio

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