La Nuova Sardegna

Oristano

Emergenza sanità

Medico di base da poco in pensione torna al lavoro per garantire l’assistenza ai concittadini

di Michela Cuccu
Medico di base da poco in pensione torna al lavoro per garantire l’assistenza ai concittadini

Mogoro, la sua disponibilità salva il paese. È il secondo caso in provincia

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Mogoro Il paese ritrova l’assistenza medica di base grazie a un ritorno in corsia che profuma di impegno civile: da martedì prossimo 3 marzo sarà attivo l’Ascot. Il servizio, ospitato nel poliambulatorio di via Cagliari 29, nasce per tamponare il vuoto lasciato dal pensionamento del dottor Bruno Pitzalis, ma a farlo sarà proprio lo stesso e storico medico di famiglia a riprendere il camice per assistere i suoi pazienti. Il caso di Mogoro ricalca esattamente quanto già avvenuto a Sedilo con il collega Peppino Canu: medici che, pur avendo raggiunto il diritto ad andare in pensione, scelgono di tornare al lavoro per non lasciare i propri concittadini senza assistenza ambulatoriale. Un’operazione che arriva dopo settimane di mobilitazione politica, segnate dalla raccolta firme organizzata da un consigliere di minoranza per sollecitare l’attivazione del servizio e denunciare i disagi della popolazione. «L’apertura dell’Ascot si è resa necessaria a seguito del pensionamento di Bruno Pitzalis. Grazie alla disponibilità dello stesso professionista è stato possibile trovare una soluzione – spiega la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina –. La sua collaborazione, così come già accaduto a Sedilo, rappresenta un valore aggiunto, perché conoscere la storia clinica degli assistiti significa garantire loro una continuità nell’assistenza».

L’ambulatorio sarà operativo tre volte a settimana: il martedì, il giovedì e il venerdì, sempre dalle ore 14.30 alle 19.30. Ai servizi potranno accedere gratuitamente tutti i residenti di Mogoro rimasti senza medico di base, che potranno richiedere prescrizioni, visite urgenti, rinnovo di piani terapeutici e certificati. Per l’accesso sarà indispensabile presentarsi con la tessera sanitaria e la documentazione relativa alle terapie in corso. La manager della Asl ha comunque ribadito che, sebbene gli Ascot siano vitali per dare risposte immediate, l’azienda lavora in parallelo per trovare «soluzioni strutturali nel medio e lungo periodo attraverso una riorganizzazione della sanità sul territorio che prenda in carico i pazienti, in particolare quelli cronici, in maniera costante e puntuale». Con il ritorno in servizio di Pitzalis, Mogoro mette in sicurezza un diritto essenziale, puntando sulla memoria clinica di chi quel territorio lo ha curato per decenni.

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