La Nuova Sardegna

Oristano

Sviluppo urbano

Via i vincoli idrogeologici. Il paese rinascerà grazie all’edilizia.

di Paolo Camedda

	Il municipio di Riola Sardo
Il municipio di Riola Sardo

Il consiglio comunale approva la variante al Piano di assetto idrogeologico. «Ora un nuovo Puc»

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Riola Sardo Con l’unanimità dei presenti, il consiglio comunale ha approvato la proposta di variante al piano di assetto idrogeologico comunale (Pai). «Diamo così il via all’iter burocratico che porterà entro il 2026, salvo integrazioni richieste dall’Agenzia di distretto idrografico della Sardegna, che ora dovrà esprimersi entro 120 giorni, a eliminare una notevole parte dei vincoli idrogeologici ricadenti su Riola, che per quasi 20 anni hanno bloccato le attività edilizie» spiega l’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Davide Demontis. Via libera dunque all’edilizia. «La variante consentirà di abbattere i vincoli su alcune lottizzazioni e aree che da tempo erano oggetto di restrizioni. Oltre il 50 per cento del centro abitato così viene infatti liberato dai vincoli idrogeologici preesistenti. – aggiunge –. Se le zone vicine al fiume restano quelle con i vincoli più alti, fra le aree che vengono sbloccate abbiamo tutto l’ingresso del paese e la provinciale 58, cioè la via Sant’Antonio, che porta poi a Cabras, e le nuove lottizzazioni, che erano precedentemente classificate Hi4, ovvero zone a pericolosità idraulica molto elevata».

Il Pai resta il punto di riferimento: «Definisce la pericolosità delle aree e la tipologia di rischio idrogeologico, imponendo eventuali vincoli, norme d’uso del suolo e pianificando interventi di mitigazione», per cui il suo obiettivo primario resta quello di «garantire la sicurezza delle persone e dei beni, riducendo il rischio idrogeologico a livelli compatibili con l’uso del suolo». Demontis ricostruisce poi l’iter che ha permesso di arrivare a questo obiettivo per l’amministrazione: «La situazione era peggiorata con la variante al Pai di adeguamento alla legge regionale risalente al 2016, successiva all’alluvione del 2013, che ha bloccato totalmente l’edilizia popolare, in particolare le zone delle nuove lottizzazioni, che erano state concepite per urbanizzare e invece sono rimaste senza edificare. Questa variante impediva sia le nuove costruzioni, sia gli ampliamenti volumetrici per chi voleva espandere o rinnovare casa. Intervenire sul Pai era fra i nostri obiettivi, così nel 2023 abbiamo affidato lo studio di una nuova variante all’ingegner e geologo Tonino Mulas». I dettagli hanno a che fare con un’analisi tecnica molto approfondita: «Durante la seduta, l’ingegner Tonino Mulas ha illustrato le novità della variante al Consiglio. Vista l’importanza della variante per il paese, anche la minoranza ha votato a favore – racconta l’assessore –. Ora siamo fiduciosi che sia tutto a posto e che l’Adis approvi a sua volta la variante».

Le conseguenze saranno immediate : «Ripartirà l’edilizia – annuncia Demontis –. Qualcuno potrà finire i lavori nella propria casa, qualcuno potrà costruire e qualcuno potrà vendere, perché se uno sa che su una casa ricadono vincoli idrogeologici è difficile che qualcuno possa comprarla». Il passo conseguente per l’attuale amministrazione Pinna sarà mettere mano al Piano urbanistico comunale: «Si tratta di una diretta e logica conseguenza, direi necessaria, che va di pari passo e deve essere adattato – chiude l’assessore –. Ci auguriamo di farcela entro fine legislatura». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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