La Nuova Sardegna

Oristano

Cultura

Nessuno dei finalisti illustri può arrivare in Sardegna, il concorso letterario resta senza vincitori – Chi erano i premiati

di Maria Antonietta Cossu

	Lo scrittore Massimo Carlotto
Lo scrittore Massimo Carlotto

Di fronte all’assenza degli scrittori la giuria del Premio Guilcier ha scelto di non assegnare i primi tre posti

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Ghilarza È stata un’edizione anomala quella del Premio Guicier. Il concorso letterario sul genere giallo, organizzato dall’Unione dei Comuni in collaborazione con la casa editrice Ischìre, non ha espresso vincitori nella categoria dei romanzi editi malgrado la qualità dei lavori e il prestigio degli autori. Trenta le opere in concorso, alcune delle quali associate a firme prestigiose come quelle di Corrado Augias, in gara con la storia di spionaggio Il fazzoletto azzurro, del chimico scrittore Marco Malvaldi, noto anche per la serie I delitti del BarLume, che a Ghilarza si è candidato con il romanzo Piomba libera tutti, dell’autore di Romanzo Criminale, Giancarlo De Cataldo, in gara con Un cadavere in cucina, di Cristina Cassar Scalia, che ha proposto Delitto di benvenuto, o di Massimo Carlotto, in concorso con il libro A esequie avvenute.

Lo scrittore padovano ha fatto anche parte della rosa dei finalisti insieme ad Alessia Gazzola e Silvia Napolitano, autrici, rispettivamente di Miss Bee e il cadavere in biblioteca e Quel confine sottile. La scelta di non assegnare il premio nella sezione delle opere già pubblicate è dipesa dalla mancata disponibilità dei tre sfidanti a presenziare alla cerimonia di chiusura. In assenza dei protagonisti, gli organizzatori hanno preferito spostare il focus su attività a carattere divulgativo proponendo per l’atto conclusivo una conferenza sul genere noir e sulle tecniche investigative e procedurali a cui attinge questo filone letterario. Sono intervenuti nel ruolo di relatori la saggista Eleonora Carta e il presidente del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu, entrambi in gara nella sezione editi, il giornalista e scrittore Stefano Tura, a cui è stato conferito il premio per l’attività di diffusione e promozione del giallo italiano.

La categoria riservata alle opere inedite ha avuto due soli contendenti. Si è imposto Mauro Ursino con Le forme della mente, alle spalle del quale si è classificato Stefano Di Sarra, autore di Omicidio in chat. «Nonostante un cospicuo investimento economico, a causa dei tempi stringenti sono arrivate solo due candidature», hanno spiegato i referenti della cooperativa editoriale che ha curato la seconda edizione del Premio Guilcier: «Il filtro imposto da una tassa di iscrizione ha funzionato, impedendo la candidatura di testi non maturi e responsabilizzando gli autori verso i premi».

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