Un murale per celebrare il Cagliari dello Scudetto: è il primo in Sardegna
Quasi diciotto metri di lunghezza per oltre tre di altezza. L’omaggio affettuoso al trionfo calcistico
Baratili San Pietro Si distingue per la sua grandezza, visto che è lungo quasi diciotto metri per oltre tre di altezza, e soprattutto per il contenuto, dato che è il primo murale in Sardegna dedicato non solo a Gigi Riva ma all’intera squadra che vinse lo Scudetto 1969-70 e al suo allenatore, “Il Filosofo” Manlio Scopigno. L’opera, realizzata dall'artista locale Otello Manconi, è stata inaugurata mercoledì pomeriggi, 8 aprile, in via Rinascita, a Baratili San Pietro, e vuole essere un omaggio affettuoso nei confronti di quel gruppo di uomini che portò l'isola ad uno storico trionfo sportivo. «È un murale unico, non c’è qualcosa di simile in nessun’altra parte della Sardegna – ha spiegato Manconi – . Fino ad oggi sono stati realizzati lavori dedicati unicamente a Riva. Dopo averne dipinto uno anch’io a San Vero Milis, mi sono detto: “Perché non rappresentare invece lo Scudetto del Cagliari, e quindi tutti gli eroi che fecero l’impresa?”».
Il progetto, presentato e approvato dall’amministrazione comunale, ha trovato spazio su un muro di recinzione lungo una traversa trafficata della via principale del paese, grazie alla disponibilità del proprietario Silvio Carta, il titolare della rinomata cantina. «Il significato dell’opera è chiaro: oltre a Gigi, capocannoniere del campionato con 21 gol, grandi meriti in quella vittoria li ebbero anche gli altri protagonisti e il loro allenatore – ha sottolineato il sindaco Alberto Pippia –. Riva era un fuoriclasse, ma senza la squadra non avrebbe potuto ottenere quei risultati».
Un concetto che il murale restituisce visivamente, con tutti i giocatori rappresentati come in figurina e accanto a loro l'immagine dell'allenatore, pur restando centrale la figura del campione di Leggiuno: «La sua immagine è accentuata rispetto alle altre, Riva era Riva – ha aggiunto Manconi –. Per questo ho voluto immortalarlo anche separatamente con da una parte il disegno della testa, grande due metri e mezzo, e sopra il soprannome "Rombo di Tuono”, dall'altra raffigurandolo in maglia azzurra sullo Scudetto dei Quattro Mori».
Nicola Riva è rimasto molto colpito dai colori, volutamente più accesi per rendere l’opera visibile a distanza e valorizzarla anche in chiave turistica. «Spero che il murale piaccia alla gente – ha affermato Manconi –, mi aspetto che molti si fermino ad ammirarlo». Dopo il taglio del nastro, affidato a Nicola Riva, club ambassador rossoblù e figlio di "Rombo di Tuono", e a Beppe Tomasini, tra i protagonisti di quella squadra leggendaria, la serata si è conclusa con la proiezione del film di Riccardo Milani “Nel nostro cielo un rombo di tuono”, che ripercorre la vita di Riva e il suo profondo legame con la Sardegna. Erano presenti all'evento anche la Slo del Cagliari Calcio, Giorgia Argiolas, i soci del Cagliari Fan Club Sinis-San Vero Milis-Baratili San Pietro e dei Cagliari Fan Club oristanesi e sardi, e il viceprefetto di Oristano, Giuseppe Rania.
