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Contesa elettorale al veleno: esplode la polemica nella ex maggioranza – Cosa sta succedendo

di Maria Antonietta Cossu
Contesa elettorale al veleno: esplode la polemica nella ex maggioranza – Cosa sta succedendo

Volano stracci tra il sindaco uscente e il consigliere che lo accusa di averlo costretto al ritiro dalla contesa elettorale

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Ghilarza Le parole di fuoco pronunciate pochi giorni fa dal consigliere Sebastiano Caddeo all’indirizzo del sindaco Stefano Licheri hanno innescato una disputa a distanza tra i due ex alleati. Il primo cittadino in carica ancora per pochi giorni ha respinto ogni addebito e ha ribaltato le accuse sul fallito tentativo di formare un gruppo da candidare alle elezioni comunali rivendicando la massima coerenza nella propria azione e ravvisando invece un atteggiamento contraddittorio nel suo censore. Sebastiano Caddeo aveva denunciato condizionamenti ed esternazioni che avevano finito con il «creare confusione e imbarazzi, depotenziando gradualmente quanto si costruiva». Il consigliere comunale di maggioranza, anch’egli al suo posto sino al momento del voto ormai prossimo, aveva rivelato di essere stato indotto ad abbandonare il progetto politico in fieri a causa di «un’azione di logoramento continua e mirata» che aveva vanificato il percorso intrapreso «con l’obiettivo di imprimere una svolta rispetto a un metodo amministrativo accentrato». Stefano Licheri ha risposto all’affondo parlando a titolo personale e in alcuni casi anche a nome della giunta e della maggioranza che oggi lo sostiene: «È stato il gruppo a sollecitare una presa di posizione in merito alle dichiarazioni del consigliere apparse sugli organi di informazione, in particolare riguardo all’atteggiamento decisionista che mi viene attribuito. Quelle parole hanno svilito il ruolo e l’operato degli assessori, che si sono sentiti offesi.

Ciascuno di loro ha sempre operato in piena e assoluta autonomia e ogni singola iniziativa o proposta è stata regolarmente sottoposta al resto della compagine e condivisa», ha puntualizzato il primo cittadino, che ha poi smontato la versione sulla volontà a lui imputata di ostacolare la costruzione della lista elettorale che lo vedeva tra gli artefici: «Le mie uniche dichiarazioni sono quelle rilasciate alla stampa in cui sostenevo che la formazione guidata da Sebastiano Caddeo fosse in continuità con l’ amministrazione uscente. Ma questo è un dato reale e oggettivo, dal momento che ne avrebbero fatto parte tre assessori e due consiglieri uscenti. Se Caddeo ha dichiarato altro, la responsabilità di aver disorientato le persone è sua», ha opinato Licheri riferendo di essere stato lui, insieme all’esecutivo, ad avviare il percorso finalizzato alla costituzione di un gruppo da proporre al timone del Comune: «Ho accolto con favore la proposta di Sebastiano Caddeo di candidarsi come capolista e ho continuato a collaborare al progetto anche dopo che lui ne ha preso le redini. Chiunque può confermare che ho sempre sostenuto il capolista e il gruppo». Quanto alla rivelazione sull’intenzione del consigliere di dimettersi un anno fa in dissenso con il sindaco, Stefano Licheri ha obiettato: «La prima volta che Sebastiano Caddeo ha espresso qualche riserva è stata lo scorso luglio, ma nei precedenti quattro anni e nove mesi non aveva contestato la gestione amministrativa né a parole né attraverso il voto. Dopo aver ricomposto la frattura abbiamo sempre lavorato bene e non mi spiego perché, se c’erano dei malumori, appena una settimana prima della presentazione delle liste abbia approvato in consiglio comunale il rendiconto del 2025 sottoscrivendo, di fatto, l’operato amministrativo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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