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Oristano

L’evento

Il Festival dello Sviluppo sostenibile parla di pace: ecco dove

di Caterina Cossu
Il Festival dello Sviluppo sostenibile parla di pace: ecco dove

Tre giorni di incontri e musica per il festival organizzato e promosso da Legacoop e Dromos

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Oristano Dalla politica internazionale all'economia, dalle nuove generazioni alla musica d'autore. Torna da giovedì 25 a sabato 27 giugno il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da Legacoop Sardegna e Dromos, che per la sua quinta edizione sceglie un tema quanto mai attuale: “Peace Please. L'economia della pace”. Tre giornate di incontri, dibattiti, spettacoli e concerti per interrogarsi sul rapporto tra sviluppo sostenibile, cooperazione e costruzione della pace in un mondo attraversato da guerre, tensioni geopolitiche e crescenti disuguaglianze. L'edizione 2026 coincide inoltre con i 140 anni di Legacoop, nata nel 1886, e vuole rilanciare il ruolo della cooperazione come strumento di inclusione sociale, crescita economica e coesione delle comunità.

Gli appuntamenti La manifestazione si aprirà giovedì 25 giugno nel Chiostro del Carmine con gli interventi del presidente di Legacoop Oristano Gabriele Chessa, del direttore artistico di Dromos Salvatore Corona e dei rappresentanti istituzionali. Attesa soprattutto la partecipazione della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che interverrà sul tema dell'economia della pace e del ruolo delle Regioni nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile. Seguirà una tavola rotonda coordinata dal giornalista Enrico Carta con la partecipazione del presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu, dell'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, del presidente di Legacoop Sardegna Ignazio Angioni, della docente Veronica Camerada e di Mario Raffaelli, già sottosegretario agli Esteri e autore del libro Si fa presto a dire pace. La prima giornata si concluderà con la consegna delle targhe alle imprese longeve e sostenibili e, in serata al Teatro Garau, con lo spettacolo “Mi chiamo Andrea. Faccio fumetti”, dedicato alla figura di Andrea Pazienza.

Venerdì 26 giugno il festival entrerà nel vivo del confronto internazionale. Protagonista sarà Dario Fabbri, tra le voci più ascoltate della geopolitica italiana, che offrirà una lettura dei nuovi equilibri mondiali e dei conflitti in corso. A seguire dialogherà con il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini in un incontro moderato dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Sardegna Giuseppe Meloni. Nel successivo dibattito interverranno anche la direttrice del CRENoS Anna Maria Pinna, il rettore dell'Università di Cagliari Francesco Mola, il vicepresidente di Bper Banca Antonello Cabras e l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti, oggi presidente della Fondazione Med-Or. La sera, in piazza Duomo, spazio a “La Pace siamo noi”, spettacolo gratuito che unirà musica e riflessione civile con Piero Marras, Carla Denule, il Tenore di Bitti Remunnu 'e Locu e il progetto 4/4 D'Autore.

Sabato 27 giugno il focus sarà invece sulle nuove generazioni. Dopo la presentazione del libro dedicato a Sandro Pertini da parte dello storico Gianluca Scroccu, verranno illustrati i risultati di una ricerca nazionale condotta su circa tremila studenti italiani, dedicata alle paure e alle aspettative dei giovani rispetto a lavoro, guerra, diritti e futuro. Seguiranno confronti con rappresentanti del mondo cooperativo, sindacale e delle istituzioni, tra cui la presidente di Anci Sardegna Daniela Falconi. Il gran finale sarà affidato alla musica. Alle 22, in piazza Duomo, salirà sul palco Daniele Silvestri con il tour del nuovo album Canzoni a sdraio, in uno degli appuntamenti più attesi dell'estate oristanese. Il concerto rappresenterà la chiusura simbolica di un festival che, attraverso politica, cultura e spettacolo, proverà a rispondere a una domanda tanto semplice quanto urgente: può esistere uno sviluppo sostenibile senza pace?

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