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L’incendio non si spegne, droni in volo per individuare i focolai nascosti: spenti 15 roghi invisibili da terra

di Caterina Cossu
L’incendio non si spegne, droni in volo per individuare i focolai nascosti: spenti 15 roghi invisibili da terra

Il Corpo forestale porta sul campo la tecnologia: con l’intelligenza artificiale si ottimizzano gli interventi

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Morgongiori Proseguono senza sosta le operazioni di bonifica nell'area interessata dall'incendio di Is Benas, nel territorio di Morgongiori. Fin dalle prime ore di oggi martedì 14 luglio il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è impegnato nel monitoraggio del perimetro del rogo con il supporto di droni di ultima generazione dotati di termocamere e sistemi di intelligenza artificiale. Nel corso delle ricognizioni aeree il Nucleo UAS (Unmanned Aircraft System) della Direzione generale del Corpo forestale ha individuato circa 15 punti caldi ancora attivi, permettendo alle squadre operative di intervenire immediatamente con una bonifica mirata per eliminare ogni possibile focolaio residuo. Le attività sono coordinate dal Servizio tecnico e della vigilanza del Corpo forestale e vengono svolte a supporto della Stazione forestale di Ales, in stretta collaborazione con il personale dell'Agenzia Forestas.

Un primo monitoraggio era stato effettuato già nella giornata di ieri, lunedì 13 luglio, dal Servizio territoriale della Protezione civile regionale di Oristano insieme al nucleo UAS della Protezione civile. Anche in quell'occasione, grazie all'impiego di due droni, erano stati individuati punti ancora attivi, consentendo di indirizzare con precisione le squadre impegnate nelle operazioni di bonifica. Per le ricognizioni vengono utilizzati droni DJI Matrice 400 RTK e DJI Matrice 4T, equipaggiati con termocamere e software di intelligenza artificiale in grado di rilevare anche i focolai nascosti sotto la vegetazione o tra i residui dell'incendio. Una tecnologia che accelera le verifiche sul campo, riduce i rischi per gli operatori e limita la possibilità che il fuoco possa riprendere. L'obiettivo delle operazioni resta quello di mantenere l'incendio confinato all'interno del perimetro già interessato dal rogo, evitando che eventuali riprese possano propagarsi verso le aree boschive circostanti. L'intervento conferma il crescente impiego di strumenti tecnologici avanzati da parte del Corpo forestale nelle attività di prevenzione, monitoraggio e contrasto agli incendi boschivi.

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