La Nuova Sardegna

Violenza sulle donne

La “lista stupri” nel bagno dei maschi: choc in un Liceo

La “lista stupri” nel bagno dei maschi: choc in un Liceo

Al Classico Giulio Cesare di Roma un elenco di nove nomi di ragazze scritto su un muro. La denuncia del Collettivo Zero Alibi. Il ministro Valditara: «Fatto grave, sanzioneremo duramente»

2 MINUTI DI LETTURA





Roma Nove nomi, tutti di ragazze che frequentano la scuola. E accanto la scritta: “Lista stupri”.  È successo all'interno dei bagni maschili del Liceo Classico Giulio Cesare a Roma. Un fatto choc denunciato da un Collettivo e condannato anche dal ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara: «Un fatto grave che va indagato e sanzionato duramente”. Il gesto ha scatenato le dure reazioni della scuola e delle famiglie. “Ottusi graffiti vandalici”, ha scritto in una nota ufficiale la preside dell'istituto romano, invitando i colleghi docenti a proporre “attività formative contro ogni forma di violenza”.

 A denunciare l'accaduto è stato il collettivo Zero Alibi. «Nella nostra scuola nel bagno dei maschi del secondo piano è comparsa una scritta aberrante: "Lista stupri" e a seguire una serie di nomi di studentesse», hanno scritto i membri del collettivo. «Un muro può essere cancellato, ma la cultura alla base del messaggio no, va combattuta. Questo gesto oltre a essere di una gravità inconcepibile, dimostra la società patriarcale in cui ancora oggi tuttə noi viviamo», hanno aggiunto. E ancora: «Usare la violenza sessuale come arma, come minaccia o scherno, significa alimentare ed essere parte attiva della stessa cultura che ogni giorno uccide, ferisce, opprime, umilia e zittisce le donne. Significa sentirsi autorizzati a trattare i corpi femminili come oggetti, come bersagli, come componenti di una lista. E questo è intollerabile».

Dopo aver condannato il gesto, il ministro dell'Istruzione Valditara ha poi sottolineato che «con le nuove norme la scuola ha tutti gli elementi per procedere». Poi ha aggiunto: «Verificheremo anche come stanno andando all'interno del liceo i corsi di educazione al rispetto della donna e di educazione alle relazioni previsti per la prima volta obbligatoriamente dalle nuove Linee guida sulla educazione civica e che lo scorso anno hanno dato risultati molto importanti nella gran parte delle scuole superiori italiane». Per Valditara, «il rispetto è un valore imprescindibile» e «nella scuola italiana non vi è spazio per la violenza e la discriminazione».

Primo Piano
Le indagini

Agriturismo distrutto da un incendio, il proprietario disperato: «Una vita di lavoro in fumo»

di Gavino Masia
Le nostre iniziative