Niente piano di dimensionamento scolastico, la Sardegna commissariata dal Governo
La Regione non ha presentato il piano di accorpamento delle autonomie, stesso provvedimento per Toscana, Emilia Romagna e Umbria
Roma La Sardegna è stata commissariata dal Consiglio dei Ministri perché non ha approvato il piano di dimensionamento scolastico: oltre alla Sardegna, con la stessa motivazione, sono state commissariate la Toscana, l’Emilia Romagna e l’Umbria e Sardegna.
Il dimensionamento rientra tra le riforme previste dal Pnrr, definite dal precedente Governo, con l'obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca su base regionale. Il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate all'Italia. La misura riguarda esclusivamente la riorganizzazione amministrativa e non comporta la chiusura di plessi scolastici.
In Sardegna il piano prevede il taglio complessivo entro il 2027 di 47 autonomie scolastiche.
Sulla riforma la Corte costituzionale si è pronunciata in tre occasioni, confermando la legittimità dell'operato del Governo e richiamando la necessità di una cooperazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Inoltre, i ricorsi presentati dalle Regioni inadempienti sono stati respinti con tre sentenze del Tar e sei pronunce del Consiglio di Stato, che hanno confermato la correttezza dell'azione governativa.
Alle quattro Regioni erano già state concesse due proroghe per l'adozione dei piani: una fino al 30 novembre e una seconda fino al 18 dicembre. Nonostante ciò, non sono state compiute le necessarie formalizzazioni, rendendo inevitabile il commissariamento deliberato oggi dal Consiglio dei Ministri.
«Si tratta di un provvedimento necessario per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall'Italia con l'Unione europea nell'ambito del Pnrr e per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico. In questi tre anni, l'azione del Governo è stata orientata alla leale collaborazione istituzionale, con l'obiettivo di tutelare la qualità e la continuità dell'attività scolastica», ha dichiarato il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
