Violentò una bambina di 11 anni, condannato lo stupratore seriale Massimiliano Mulas
La sentenza è arrivata con rito abbreviato: ecco cosa ha deciso il giudice
Mestre È stato condannato a 14 anni di carcere il 45enne di origini sarde Massimiliano Mulas, accusato di aver violentato una bambina di 11 anni a Mestre. La sentenza è arrivata con rito abbreviato a un anno dai fatti: la giudice Benedetta Vitolo ha disposto anche una provvisionale di 100mila euro per la vittima e i genitori.
La violenza risale al 10 aprile dello scorso anno. Secondo la ricostruzione, l’uomo aveva seguito la ragazzina fino al portone di casa, spingendola all’interno e abusando di lei dopo averla minacciata di morte se avesse chiesto aiuto. A interrompere l’aggressione era stata involontariamente la madre di un’amica della bambina, che aveva suonato il campanello. Mulas era fuggito ma avevo perso documenti e portafoglio, permettendo ai carabinieri di identificarlo rapidamente.
Il 45enne è attualmente detenuto nel carcere di Gorizia, dove è seguito dal Centro di salute mentale. Nei suoi confronti sono stati contestati violenza sessuale aggravata dall’età della vittima, violazione di domicilio, violenza privata e minacce.
La sentenza prevede anche il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e di lavorare a contatto con loro. L’uomo aveva già diversi precedenti per aggressioni a donne.
Stupratore seriale
Pochi giorni prima dell’episodio di Mestre, Mulas era stato accusato di aver commesso un’aggressione simile, sempre nei confronti di una minore, nel Cuneese. Nel 2002, quando aveva 21 anni e faceva il cameriere in prova in un ristorante, in provincia di Trento aveva tentato di violentare una donna di 33 anni minacciandola con un coltello. Era stato condannato a 4 anni e mezzo che aveva scontato al carcere di Padova. Una volta uscito, nel 2006 era entrato nell’appartamento di una studentessa veronese di 21 anni che rincasava e aveva tentato di spogliarla sempre con un coltello in mano. Un paio di settimane dopo stessa modalità con un’altra studentessa, questa volta americana. Per questi episodi era stato condannato a 8 anni e tre mesi.
