Ecco Sardegna 2, la spiaggia che compare e scompare con le maree. E non è nell’isola
Il nome non si trova sulle carte geografiche
La chiamano “Sardegna 2”. Sulle carte geografiche, però, quel nome non esiste. Eppure qualche viaggiatore italiano, arrivato nel tratto di costa tra Malindi e Watamu, in Kenya, ha sentito il bisogno di ribattezzarla così. Forse per quella lingua di sabbia d’argento che affiora in mezzo all’Oceano Indiano, acqua bassa e trasparente, un paesaggio che per molti visitatori ricorda l’isola.
Una spiaggia a intermittenza
In realtà non è una spiaggia in senso stretto. È un fenomeno naturale. Si trova davanti al villaggio dei pescatori di Mayungu, all’interno dell’ecosistema protetto dei parchi marini di Malindi e Watamu. Qui, con la bassa marea, emergono banchi di sabbia corallina che creano piccoli atolli temporanei. Dopo poche ore, con l’alta marea, tutto scompare di nuovo sotto il mare. Per vedere “Sardegna 2” bisogna esserci nel momento giusto, seguendo i tempi dettati dalle maree. Un equilibrio delicato, inserito in un’area riconosciuta anche come riserva della biosfera Unesco, dove le attività sono regolamentate per tutelare barriera corallina e biodiversità. A vedere le tante foto sulla rete, rispetto alla Sardegna l’approccio alla tutela è però un tantino diverso. I gommoni arrivano sulla sabbia, le stelle marine e i pesci palla vengono portati in superficie solo le foto.
Non solo Sardegna 2
Il nome, invece, è tutta un’altra storia. Non nasce da fonti ufficiali, ma dal turismo italiano. Qualcuno dice che sia stato Flavio Briatore – che nella vicina Malindi da anni ha aperto il Billionaire Resort & Retreat Malindi e in Sardegna per decenni è stato di casa con il Billionaire di Porto Cervo - a dare quel nome alla spiaggia per la somiglianza con i lidi e i colori del mare isolani.
