La Nuova Sardegna

Nautica e turismo

Ecco i nuovi superyacht da record: i giganti del mare tra extralusso, tecnologia e confort pronti per l’estate 2026

di Serena Lullia

	Yacht in rada a Cala di Volpe (fotogramma <em>@costasmeraldaofficial)</em>
Yacht in rada a Cala di Volpe (fotogramma @costasmeraldaofficial)

Il mare della Costa Smeralda si prepara a ospitare alcune di queste ville galleggianti che possono arrivare fino a 150 metri di lunghezza

5 MINUTI DI LETTURA





Porto Cervo Il mare come status symbol, laboratorio tecnologico e rifugio mobile. Tra il 2025 e il 2026 l’industria globale dei superyacht ha accelerato su tutte le direttrici: dimensioni, innovazione, sostenibilità. Il risultato è una flotta di nuove unità – tra 50 e oltre 130 metri – che racconta meglio di qualsiasi indice economico come sta cambiando la ricchezza globale. Nuovi capolavori di tecnologia, sperimentazione energetica e lusso, alcuni dei quali potrebbero scivolare nelle acque della Sardegna la prossima estate. A tracciarne la rotta sarà non tanto la bellezza della destinazione ma il profilo di rischio geopolitico. Eccone alcuni in consegna nel 2026, sulla base dei dati confermati dai cantieri navali e dalle analisi di BOATPro.

Il più grande superyacht mai realizzato

Si chiama Rev Ocean ed è il vertice assoluto, non solo del 2026 ma dell’intera industria. Con quasi 195 metri di lunghezza e oltre otto anni di costruzione, è destinato a diventare il più grande superyacht mai realizzato. Progettato da Espen Øino, nasce come nave da ricerca e viene trasformato in una piattaforma ibrida tra esplorazione scientifica e lusso. L’ultima fase di allestimento è in corso nei Paesi Bassi, con una consegna prevista nel 2026. La Costa Smeralda non è il suo habitat naturale. Ma proprio per questo, se apparisse nelle acque che guardano Porto Cervo, sarebbe un evento.

Tanzanite, la nuova ammiraglia olandese

Il progetto Tanzanite è destinato a riscrivere la storia dei superyacht olandesi, diventando il più grande yacht a motore mai costruito nei Paesi Bassi. Con i suoi 120 metri e un volume di 6.083 tonnellate di stazza lorda, lo yacht ha superato Here Comes The Sun, diventando la nuova ammiraglia di Amels. Le prove nel mare del Nord hanno rivelato i suoi caratteristici ponti strutturati e la disposizione geometrica delle finestre. La consegna è prevista per quest’anno. Altamente probabile vederlo transitare nelle acque della Sardegna. È esattamente il tipo di yacht costruito per il Mediterraneo contemporaneo. 

Cosmos, il design incontra l'innovazione delle celle a metanolo

Cosmos è uno dei progetti più innovativi in assoluto dei cantieri Lurseen. 114,2 metri con design di Marc Newson, profilo in stile explorer con una cupola in vetro per ospitare lo studio privato dell’armatore. Ma il cuore è altamente tecnico: è tra i primi superyacht al mondo a utilizzare la tecnologia delle celle a combustibile a metanolo da 500 kW, autonomia di circa 1.000 miglia nautiche a basse emissioni e velocità di crociera di 7 nodi. 

Il gigante Boardwalk: doppio eliporto, piscine e aree benessere

Con i suoi 117 metri, costruito da Lürssen, è uno dei progetti più riservati e al tempo stesso più imponenti della nuova generazione. Commissionato da un armatore americano si colloca tra le unità più grandi mai realizzate dal cantiere tedesco. Le informazioni ufficiali sono limitate, ma la scala del progetto lascia intuire una dotazione completa: doppio eliporto, ampie aree living distribuite su più ponti, probabilmente piscine e zone dedicate al benessere. 

Incognita, anima di acciaio su sei ponti

Costruito da Freire Shipyard, Project Incógnita con i suoi 107 metri è uno dei più importanti superyacht mai realizzati in Spagna. Varato nel 2025 e in consegna nel 2026, si sviluppa su sei ponti: lo scafo in acciaio e la sovrastruttura in alluminio riflettono una vocazione explorer, pensata per lunghe traversate e grande autonomia. 

Admiral Hull 597, orgoglio tricolore

Costruito da The italian sea Group, con i suoi 100 metri, segna un passaggio importante per la cantieristica italiana. È la più grande unità mai realizzata dal gruppo e uno dei pochi yacht italiani in grado di competere nella fascia dei 100 metri. Il progetto, sviluppato con il contributo di Winch Design, prevede una propulsione diesel-elettrica con Azipod, un eliporto certificato, una grande piscina, una spa e un salone su più livelli. La costruzione è iniziata a Marina di Carrara e la consegna è prevista nel 2026. 

La nuova generazione olandese

Con i suoi 101,2 metri, Project 1014, firmato Feadship, rappresenta la nuova generazione dei grandi yacht olandesi. Attualmente in allestimento a Makkum, si distingue per un design caratterizzato da linee morbide, grandi sbalzi e una continuità visiva tra interno ed esterno. Il progetto richiama yacht iconici come Faith e Viva, ma con un linguaggio aggiornato, più fluido e meno rigido.

Un 2025 da sogno

Già nel 2025 l’industria dei superyacht ha messo in acqua prodotti di altissimo livello. 

Come il Leviathan, 111 metri, costruito nei Paesi Bassi da Oceanco: spazi per 22–26 ospiti e oltre 30 membri di equipaggio. Un diesel-elettrico progettato per ridurre rumori, vibrazioni e manutenzione, migliorando la qualità della vita a bordo. A bordo trovano spazio anche laboratorio, centro immersioni e strutture sanitarie. L’imprenditore Gabe Newell è stato identificato come il proprietario di questo gioiellino del valore di 400–500 milioni di dollari. 

C’è poi il DreAMBoat, gemello per dimensioni del Leviathan, ma diverso per filosofia. I suoi 111 metri possono accogliere fino a 28 ospiti e 34 membri di equipaggio: grandi spazi conviviali, piscina, cinema, winter garden, spa e persino simulatore di golf. Anche in questo caso il valore si aggira tra i 350 e i 450 milioni di dollari.

Tra le ammiraglie consegnate nel 2025 da Feadship, c’è anche Pi che si colloca nella fascia dei 100 metri, cuore del mercato ultra-lusso europeo. Valore tra 250 e 300 milioni di dollari.

Con i suoi 78 metri, Amalya è invece stata nel 2025 il segmento più operativo del mercato. Costruito da The Italian Sea Group sotto il brand Admiral ha una piscina di grandi dimensioni, eliporto touch-and-go, ampi spazi esterni e layout pensato sia per uso privato che charter. Il valore stimato è tra 120 e 150 milioni di dollari.

Primo Piano
La tragedia

Omicidio a Bosa: il padre si avvicina per dargli le medicine, il figlio lo aggredisce col cacciavite - La ricostruzione

di Caterina Cossu
Le nostre iniziative