Emergenza Covid, prescritti reati su mancato aggiornamento piano pandemico: tutti prosciolti
L'indagine era stata trasferita da Bergamo a Roma. Il Gup: non luogo a procedere. Resta l'amarezza di oltre 328 familiari delle vittime
Roma Oltre sei ore di udienza non sono bastate a dare giustizia alle famiglie delle vittime Covid: il caso del piano pandemico fermo al 2006 finisce in prescrizione. Il Gup del Tribunale di Roma ha prosciolto Ranieri Guerra (ex OMS), Giuseppe Ruocco (ex Ministero della Salute) e la funzionaria Maria Grazia Pompa, accusati di omissione di atti d’ufficio. In aula, insieme a centinaia di parti civili e ai sindacati di categoria, è esploso il dolore dei familiari: «Mio padre è stato intubato contro la sua volontà, nessuno pagherà», ha testimoniato una donna.
Per i legali, quel mancato aggiornamento del piano era un reato, i giudici hanno deciso per il «non luogo a procedere, per prescrizione», nonostante la costituzione di oltre 328 familiari delle vittime, dell'associazione "Sereni e Sempre Uniti" e dei sindacati Fisi e Osa Polizia. L'inchiesta — partita da Bergamo e approdata nella Capitale — si ferma qui. Resta l'amarezza dei parenti che denunciavano le condizioni insicure in cui operarono sanitari e forze dell’ordine durante l’emergenza vissuta in pandemia.
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