Traffico e smaltimento illecito di 25mila tonnellate di rifiuti: due arresti e nove indagati – Cosa sappiamo
L’operazione dei carabinieri coordinati dalla Dda
Traffico illecito di rifiuti, associazione a delinquere, riciclaggio e gestione illecita di rifiuti: sono queste le accuse per le quali due persone sono state arrestate e altre nove risultano indagate nell'ambito di una operazione condotta tra Napoli e Caserta dai Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, unitamente ai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Napoli e Caserta, sotto il coordinanmento della Dda partenopea.
Teatro degli sversamenti illeciti alcuni terreni agricoli di Capua, Mondragone e Castel Volturno, nel Casertano, e due laghetti naturali, in prossimità dell'azienda, oggetto d'indagine, dove sono stati occultati fanghi derivanti da lavorazione di prodotti delle industrie conserviere dell'agronocerino-sarnese. Gli indagati devono rispondere del rato di traffico illecito di rifiuti, aggravato dalla agevolazione di tipo mafioso. Sono circa 25mila le tonnellate di rifiuti smaltite in maniera illecita.
Gli sversamenti illeciti, evidenziano gli investigatori, «hanno creato un forte impatto non solo sull'assetto del territorio con grandi cumuli di tali rifiuti sono stati abbandonati su alcuni terreni e riversati nel laghetto, ma anche sulla salubrità dell'ambiente, devastato dalla diffusione di sostanze maleodoranti, chiaramente avvertite dalla popolazione residente».
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