Trasporti aerei, dopo New York e Dubai l’isola vuole volare in Oriente e in Australia – I progetti e le rotte
L’assessore Cuccureddu in missione a Shangai: «L’isola va di moda tra i turisti stranieri». L’assessora Manca: «In partenza i nuovi collegamenti, rinviata solo Instanbul»
Sassari Il cellulare dell’assessore regionale al Turismo squilla sempre. Anche mentre Franco Cuccureddu è a bordo «di una nave sul campo di regata dell’America’s Cup, ma dimmi pure, provo a risponderti». Non solo risponde, fa in quattro e quattr’otto un’analisi della stagione estiva per i cieli della Sardegna: «I presupposti erano quelli della stagione migliore della storia. Sarà comunque una bella estate». Di mezzo si è messa una guerra internazionale. Le compagnie «fanno pressioni», Ryanair gioca a tagliare i voli. Il caro carburante non inciderà sui collegamenti di lungo raggio: perciò il volo più strategico del 2026 è il «New York-Olbia», e su questo è d’accordo l’assessora ai Trasporti, Barbara Manca. L’ambizione è andare sempre più lontano. Cuccureddu lunedì andrà a Shanghai. Non a bordo di una nave, in aereo: «Vogliamo stringere nuovi accordi e conquistare il mercato dell’estremo oriente e dell’Australia». Il sogno è prenotare un biglietto Cagliari-Sydney, Olbia-Tokyo o Alghero-Shanghai.
Gli occhi sull’isola
Certi passi sono possibili, secondo Cuccureddu, perché a livello internazionale pare che ora la Sardegna sia diventata «di moda». Cala Goloritzé spiaggia più bella del mondo 2025, l’isola come unica regione europea scelta da Lonely Planet tra le 25 destinazioni da non perdere nel 2026, «le domus de janas riconosciute patrimonio Unesco». Guardando il profilo della città di Cagliari dal golfo, Franco Cuccureddu è sicuro: «I presupposti c’erano tutti per avere la miglior estate della nostra storia», ma dice che si sono messe di mezzo alcune criticità. O forse è solo una, macro, la guerra scoppiata in Iran, che ha portato a tante conseguenze. Il turismo si chiede se l’Europa effettivamente si dimostrerà una meta avvantaggiata perché più sicura di altre. E anche se il carburante basterà per far volare tutti gli aerei per i prossimi mesi. «Alcuni vettori ci fanno delle richieste e delle pressioni – si spinge Cuccureddu –, come Ryanair, che da sola rappresenta il 50 per cento delle connessioni dell’isola». Il vettore irlandese, guardando i suoi affari ma facendo piacere anche alle altre compagnie, sta chiedendo a una a una alle regioni di eliminare l’addizionale comunale, la tassa da 6,50 euro sui biglietti dei passeggeri. «D’accordo d’estate, ma in inverno per noi in realtà è molto utile», riflette a voce alta l’assessore. Ryanair, che non partecipa ai bandi della continuità e delle nuove rotte, su Cagliari ad aprile e maggio ha tagliato i collegamenti del 7% e per la winter season di Alghero si prospetta la diminuzione da 22 a 8.
Niente Turchia
Da giugno comincia la programmazione delle otto rotte scelte dalla Regione dal bando “nuove rotte”. Francia, Medio Oriente, Spagna, Calabria, i voli dal nord al sud della Sardegna. «L’unica che non partirà nell’immediato – annuncia l’assessora ai Trasporti, Barbara Manca – è quella con Istanbul, che il vettore (Aeroitalia, ndr) ha scelto di rinviare anche per ragioni legate al contesto geopolitico internazionale. Tutte le altre sette rotte sono già operative oppure partiranno regolarmente nelle prossime settimane. È un segnale molto positivo per la Sardegna e conferma l’interesse verso il nostro territorio nonostante una fase complessa per il trasporto aereo legata all’aumento dei costi energetici e dei carburanti». Dalla Regione poi sono convinti che verranno venduti molti biglietti sulle tratte interne, Cagliari-Olbia e Cagliari-Alghero. «Questi voli consentiranno non solo ai residenti di spostarsi più facilmente, ma anche ai passeggeri in arrivo negli aeroporti di utilizzare gli altri scali come porte di accesso complementari alla Sardegna».
Prospettive
Manca non ha dubbi: «Il collegamento diretto Olbia-New York ha una valenza strategica particolare, perché per la prima volta nella storia collega la Sardegna agli Stati Uniti e a uno dei principali hub internazionali del mondo come il JFK di New York. È una rotta che apre prospettive importanti non solo sul piano turistico, ma anche su quello economico, commerciale e delle relazioni internazionali», ma in queste ore ha inaugurato anche la rotta da Cagliari a Salisburgo, collegamento «che contribuisce ad ampliare il posizionamento internazionale della Sardegna e a intercettare nuovi flussi di visitatori verso il nostro territorio».
Rotta a est
Cuccureddu invece evidenzia: «Abbiamo anche un altro volo intercontinentale, quello per Dubai» e guarda all’Oriente. Un mercato «finora deludente» ma che con i suoi miliardi di abitanti non può essere snobbato. E se è vero che l’isola, lo conferma la partnership con Delta per NY, guarda ai vacanzieri con il portafoglio senza fondo, «potremmo pensare un accordo con Qatar Airways per l’Australia. E lunedì sarò a Shanghai, vogliamo aprirci a nuovi mercati». Dalla sua, porterà «una Sardegna che ormai nel mondo va di moda».
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