Truffa su WhatsApp: il finto pedaggio di Autostrade svuota il conto – Come funziona e come difendersi
Un messaggio segnala il mancato pagamento e rimanda a un link in cui inserire i propri dati
La nuova truffa online segnalata dalla Polizia Postale sfrutta il marchio di Autostrade per l’Italia e circola su WhatsApp. I criminali informatici svuotano i conti correnti delle vittime attraverso la ben nota tecnica dello smishing (il phishing tramite Sms o app di messaggistica).
Come funziona l'inganno
L'utente riceve un messaggio su WhatsApp che segnala il mancato pagamento di un pedaggio autostradale. Il testo invita la vittima a regolarizzare la propria posizione il prima possibile cliccando su un link allegato. Questo collegamento rimanda a un sito web contraffatto, graficamente identico a quello ufficiale di Autostrade per l’Italia. Il vero obiettivo dei cybercriminali è indurre l'utente a inserire i propri dati personali e bancari (come le credenziali d'accesso al conto o i numeri della carta di credito) per poterne poi prelevare i fondi.
I campanelli d'allarme
Secondo l'identikit tracciato dalla Polizia Postale, ci sono elementi precisi che smascherano la frode e che dovrebbero far scattare subito il sospetto:
- Mittente sconosciuto: i messaggi provengono quasi sempre da numeri non in rubrica, spesso con prefissi internazionali esteri (es. +62, +370) che non hanno nulla a che fare con l'assistenza italiana.
-Tono minaccioso: l'urgenza forzata spinge l'utente ad agire d'impulso, una tattica psicologica tipica dei truffatori.
- Link sospetti: gli Url sono spesso abbreviati o presentano piccoli errori di ortografia (typosquatting) studiati per ingannare a una prima lettura disattenta.
Come difendersi e cosa fare in caso di frode
La regola fondamentale per la prevenzione è non interagire in alcun modo con il messaggio: non rispondere, non cliccare sul link e non inserire mai i propri dati. La regola d'oro da ricordare è che nessun ente istituzionale o azienda concessionaria invia solleciti di pagamento tramite WhatsApp. È fortemente consigliato bloccare il numero del mittente, cancellare la chat e segnalare l'accaduto sul portale del Commissariato di Polizia di Stato online. Se hai già inserito i tuoi dati: chi dovesse essere già caduto nella trappola digitando le proprie credenziali, deve agire con la massima tempestività. Fondamentale contattare la propria banca e richiedere il blocco immediato delle carte di credito o dei conti coinvolti. Poi controllare i movimenti per verificare la presenza di transazioni sospette sul conto. Importante cambiare le password, modificando le credenziali di tutti gli account potenzialmente compromessi e poi sporgere denuncia alle Forze dell’ordine.
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