Influencer, autotune e Sanremo: Sarcina all’attacco. Lo storico frontman de Le Vibrazioni: «Poca musica di qualità, solo business»
Nel mirino del cantautore c’è il mondo discografico: «Tutto ciò a cui pensano oggi sono i soldi, non c’è nulla di artistico»
«Il 98% della musica è m… Tutto ciò a cui pensano oggi sono i soldi, non c’è nulla di artistico»: Francesco Sarcina torna all’attacco, nel mirino del frontman delle Vibrazioni c’è ancora Sanremo e il mondo della musica in generale, dove, secondo il cantante, la meritocrazia non esiste più. «Oggi la musica la fanno gli influencer che non sanno cantare e non sanno scrivere». Il tax credit Musica? «Dovrebbero concederlo ai giovani artisti che ne hanno davvero bisogno. Ma nella musica il 99% è business e l’1% arte».
Ci va giù pesante, Sarcina, in una sua recente intervista rilasciata a Mow Mag: «In diciotto scrivono una canzone di m*rda, che mio figlio di quattro anni scriverebbe meglio». «È più importante il modo in cui ti atteggi – commenta – se avessimo un po’ di cultura musicale ce ne renderemmo conto». Sarcina poi parla di Sanremo: «All’ultimo Festival ha preso parte solo una band. Come sintomo del fatto che oggi le band sembrano scomparire progressivamente».
«Sanremo è una vetrina incredibile, il come viene gestito però è un altro discorso. Loro devono riempire delle caselle: una band, un rapper, un’artista giovane femminile, uno maschile e così via. Tant’è vero che Sanremo sceglie gli artisti per la fama, a prescindere dal valore artistico, perché sa che la fama dell’artista porta ascolti al programma. Anche se dicono che valutano la canzoni, loro fanno un discorso mirato a portare più gente possibile a vedere Sanremo. Se sei un artista che ha venduto poco, ma magari su Youtube macini milioni, sei favorito. Lo share si alza per questo motivo. La direzione artistica non è più basata sulla bellezza della canzone».
Sarcina polemizza poi sull’uso diffuso del "migliorizer" , il correttore vocale e intonatore leggero: «Per esempio, l’autotune da Sanremo dovrebbe assolutamente essere eliminato, perché educa i giovani al fatto che cantare sia facile. Non stimola a migliorare se stessi: prima di prendere per il c*lo il popolo, questi artisti lo fanno con se stessi, perché non sono dei cantanti. David Bowie diceva che la fama serve solo per avere un buon posto al ristorante e tutti pensano a quel posto, non alla qualità. Oggi si parte dal presupposto della fama, per questo siamo pieni di m*rda. Il 98% che senti oggi è m*rda, una presa per il c*lo».
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