Fai, Bianca Pitzorno racconta i suoi luoghi del cuore: «Sono affezionata a quella Stintino che non c’è più»
La finalista del Premio Strega 2026:« Anche Sassari è peggiorata, era chiamata “il salotto della Sardegna”»
Anche la finalista del Premio Strega 2026 Bianca Pitzorno abbraccia l’iniziativa del Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano I Luoghi del Cuore dove tutti possono votare e segnalare fino al 15 dicembre su www.iluoghidelcuore.it i luoghi italiani più amati e che meritano un futuro.
Nel nuovo episodio de I luoghi che leggiamo, primo video podcast che racconta i luoghi del cuore degli scrittori, prodotto dal Fai e ideato e condotto dall’autrice Marta Stella, online su www.iluoghicheleggiamo.it e su Spotify da martedì 30 giugno 2026, la scrittrice e ambasciatrice Unicef racconta i luoghi che hanno segnato la sua vita, dalla natia Sardegna – Sassari, Stintino e soprattutto la campagna sarda con il suo cosiddetto “azzurro color di lontananza” – all’adottiva Milano, riflettendo anche su quanto siano cambiati nel tempo.
«Ci sono diversi luoghi che io conservo nel mio cuore ma che oggi non sono più com’erano. Quando ero bambina andare a Stintino, dove potevo camminare scalza e andare a letto con la candela sul comodino, per me era come andare in paradiso. Oggi quando vado a Stintino che è diventato un centro alla moda, una Costa Smeralda dei poveri, non posso dire che sia un luogo del cuore. Penso che succeda a tutte le persone che superano gli 80 anni di età, il mondo è talmente cambiato che i luoghi del cuore sono rimasti nella nostra memoria».
Oggi invece ritrova quella magia nella campagna sarda, «che ha questo azzurro color di lontananza, orizzonti che si perdono lontano, dove non sappiamo chi c’è e chi ci abita; questo sapersi perdere in un paesaggio dolce ma in qualche modo misterioso».
Una riflessione doverosa anche sulla natia Sassari: «Manco da Sassari da più di 50 anni, torno raramente, di parenti ne sono rimasti pochi… Sassari è cambiata in peggio, era chiamata “il salotto della Sardegna”, abbiamo avuto due Presidenti della Repubblica… Sassari era una città piccolina, borghese ma che aveva anche la sua popolazione di agricoltori, perché, a differenza del resto della Sardegna dove le campagne erano grandi e i contadini vivevano in campagna, a Sassari i contadini avevano piccoli orti appena fuori dalle mura e tutte le sere tornavano a dormire in città, facevano parte della cittadinanza. (…) La parte storica che adesso stanno restaurando aveva una certa grazia. Abbiamo una bellissima cattedrale barocca, per esempio, San Nicola, molto decorata, e tante altre chiese, anche le chiesette di campagna che circondavano la città. Son rimasti dei bellissimi portali di una pietra tufacea scolpita che dava accesso alle campagne».
A Milano Bianca Pitzorno è invece arrivata nel 1968 “in pieno ribollimento (…). Milano in quegli anni era meravigliosa. Io mi ero iscritta alla Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica e avevo trovato un letto in un appartamento in affitto lì vicino, in via Gian Giacomo Mora (…). Vicino c’erano le Colonne di San Lorenzo e sul retro quella meraviglia che per me è piazza Vetra. Ricordo che ero uscita di casa per vedere il quartiere in cui abitavo e a Milano in quel periodo c’era ancora un nebbione fitto. Mi sono persa e non mi son resa conto che giravo intorno… a un certo punto la nebbia si è aperta e ho visto questa fata Morgana, quella meraviglia che era il retro delle Colonne di San Lorenzo… Ho preparato tanti esami nel prato, seduta per terra in piazza Vetra».
10 tra gli autori più apprezzati della letteratura italiana contemporanea - Viola Ardone, Marta Barone, Daria Bignardi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio, Antonio Franchini, Melania Mazzucco, Marco Missiroli e Bianca Pitzorno – sono i protagonisti de I luoghi che leggiamo e per l’occasione hanno aperto a Marta Stella le porte delle loro case e dei loro studi per raccontare attraverso le loro voci e i loro testi il legame indissolubile, fisico ed emozionale, che lega persone e luoghi, quelli letterari protagonisti delle loro opere e anche quelli dell’anima, del cuore, in un viaggio inedito dal nord al sud d’Italia.
Di seguito l’ordine dei prossimi episodi de I luoghi che leggiamo: Giulia Caminito (7 luglio), Marta Barone (23 luglio), Viola Ardone (4 agosto) e Marco Missiroli (1° settembre).
I luoghi che leggiamo è realizzato in collaborazione con quattro studenti dell’Università IULM e nasce in occasione della XIII edizione de I Luoghi del Cuore, programma del FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo che ha come obiettivo assicurare un futuro ai beni più amati in Italia. Iniziativa che condivide con il nuovo video podcast il tema di fondo, il legame indissolubile, fisico ed emozionale, che lega persone e luoghi, da amare ma anche da proteggere. Tutti possono votare e segnalare il proprio luogo del cuore fino al 15 dicembre su www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda.
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