Muore l’attore Pippo Di Marca, è precipitato dal terrazzo della sua casa – Ecco chi era
Regista, autore, protagonista dell’avanguardia teatrale italiana, è caduto questa mattina da un’abitazione nel centro di Roma
Roma L’attore, regista e drammaturgo Pippo Di Marca è morto nella mattinata di oggi, martedì 21 luglio, dopo essere precipitato dal terrazzo della sua abitazione nel quartiere romano di Trastevere.
La tragedia si è verificata intorno alle 8.20 in via di San Francesco a Ripa. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno delimitato il tratto di strada interessato per consentire gli accertamenti. Secondo quanto riferito dalla dirigente del commissariato di zona, Di Marca potrebbe essere caduto accidentalmente oppure essersi lanciato volontariamente. Al momento non sarebbero emersi elementi riconducibili a un omicidio.
Con Pippo Di Marca scompare uno dei protagonisti della sperimentazione teatrale italiana. Attivo dalla fine degli anni Sessanta, aveva costruito il proprio percorso artistico nel vivace ambiente della neoavanguardia romana, confrontandosi con figure come Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Julian Beck, fondatore del Living Theatre.
Il suo esordio come attore risale al 1969, quando lavorò con Giancarlo Nanni al Teatro La Fede di Roma negli spettacoli “L’imperatore della Cina” e “A come Alice”. Due anni dopo debuttò nella regia con “Evento-Collage n. 1”, avviando una ricerca scenica capace di unire performance, immagini, letteratura e sperimentazione drammaturgica.
Negli anni Settanta partecipò alle principali rassegne dedicate al nuovo teatro italiano e individuò in Lautréamont e Marcel Duchamp due riferimenti fondamentali della propria poetica. A loro dedicò diversi lavori, tra i quali “Il conte di Lautréamont rappresenta i Canti di Maldoror”, messo in scena nel 1976, e il ciclo “Omaggio a Duchamp”.
La sua attività si sviluppò soprattutto nei luoghi simbolo del teatro sperimentale romano, dal Beat 72 all’Abaco, dall’Alberico al Politecnico. Centrale fu la fondazione del Meta-Teatro, concepito non soltanto come compagnia e spazio di produzione, ma anche come punto d’incontro tra artisti ed esperienze differenti della ricerca contemporanea.
Negli ultimi decenni Di Marca aveva intensificato il lavoro di autore, regista e organizzatore culturale. Nel 1999 pubblicò il volume “Tra memoria e presente”, mentre nel 2007 inaugurò una nuova sede del Meta-Teatro con una lettura scenica dedicata a Carmelo Bene. Dopo la morte di Leo de Berardinis promosse inoltre incontri e iniziative per conservarne e divulgarne l’eredità artistica.
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