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Odissea sul treno Sassari-Cagliari, il racconto di un passeggero: «Come bestie, ammassati e senza aria condizionata»

Odissea sul treno Sassari-Cagliari, il racconto di un passeggero: «Come bestie, ammassati e senza aria condizionata»

Alessio Garau ha viaggiato sul convoglio che si è bloccato perché troppo carico

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Sassari «Sembriamo nel far West». Quando raccontava la sua disavventura in treno, Alessio Garau era ancora alle prese con la traversata che da Sassari sarebbe dovuta terminare a Cagliari dopo circa tre ore. Per la precisione, era fermo a Decimomannu per aver perso diverse coincidenze. Lì ha dovuto attendere fino alle 20.30 prima di prendere il collegamento successivo.

La sua disavventura – e quella di tantissimi altri passeggeri – era però iniziata alle 14, poco dopo la partenza da Sassari: il treno si è infatti bloccato dopo aver fatto salire i passeggeri della terza fermata all’altezza di Ozieri. La causa? Il sovraccarico del mezzo.

Il racconto «È salita veramente troppa gente – racconta Garau, un giovane imprenditore originario di Carbonia, in vacanza sull’isola –. E questo anche perché c’è un treno ogni sei ore». Le immagini che ha scattato all’interno della carrozza parlano chiaro: si vede gente ammassata ovunque, in piedi contro i finestrini e seduta a terra anche nei corridoi, a impedire il passaggio delle persone e pure la circolazione dell’aria condizionata. Non c’era ovviamente spazio nemmeno per i bagagli. «Le persone erano talmente ammassate che hanno tappato anche i bocchettoni dell’aria – spiega –. Si faceva fatica a respirare». La soluzione adottata per permettere al treno di ripartire con il giusto carico, è stata la messa a disposizione un pullman alternativo. «Alcuni sono scesi – continua Garau – peccato che poi il pullman sia rimasto bloccato nel traffico di Ferragosto».

Disagi da bollino rosso a parte, il treno è riuscito a ripartire. Tutto bene quel che finisce bene. Peccato, di nuovo, per il problema sulla linea ferroviaria. «C’era un guasto sulle rotaie altezza Marrubiu. La situazione più sgradevole era che non si poteva neanche andare in bagno perché la gente era tutta seduta in terra, tutti attaccati. E soprattutto, eravamo ancora senza aria condizionata». E dopo la riparazione del guasto, i problemi legati al ritardo e all’assenza di collegamenti frequenti. «Eravamo disperati – dice –. Molti di noi, come me, erano sardi in vacanza tutti d’accordo che questo sistema debba assolutamente migliorare». Il precedente Non è chiaramente la prima volta che i passeggeri in viaggio in treno siano costretti ad affrontare disagi simili. Uno degli ultimi episodi si è verificato lo scorso 24 giugno lungo la tratta Macomer-Cagliari. In quel caso, un guasto a un convoglio – nessuna anomalia era stata precedentemente segnalata – li aveva costretti a interrompere il viaggio all’altezza di Paulilatino e ad attendere per circa un’ora l’arrivo di un pullman sostitutivo sotto una violenta pioggia battente. Anche in quel caso, una testimonianza aveva documentato il disagio: metri e metri a piedi sotto il temporale prima di poter raggiungere il punto riparato più vicino. (c.b.)

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