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Le indagini

Badante seda l’anziano e gli taglia l’addome con un coltello da cucina: «Volevo togliergli un animale dalla pancia»

Badante seda l’anziano e gli taglia l’addome con un coltello da cucina: «Volevo togliergli un animale dalla pancia»

Convalidato il fermo per tentato omicidio aggravato

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Vibo Valentia Una sala operatoria improvvisata nella camera da letto, sostanze che avrebbero avuto un effetto sedativo, guanti e coltelli. Poi un’incisione all’addome praticata con un coltello da cucina. È la ricostruzione degli investigatori sulla vicenda che ha portato in carcere una badante di nazionalità ucraina, accusata di tentato omicidio aggravato ai danni dell’anziano che assisteva. Il particolare più difficile da spiegare riguarda il presunto movente. Interrogata alla presenza del proprio avvocato, la donna avrebbe riferito agli investigatori di avere agito con l’intenzione di rimuovere dall’addome dell’uomo un non meglio precisato «animale». Una dichiarazione sulla quale proseguono gli approfondimenti della procura.

La vicenda risale alla notte del 19 agosto. Intorno alle 2.50 la polizia è intervenuta nell’abitazione di Vibo Valentia dopo una richiesta di soccorso. Gli agenti hanno trovato l’anziano privo di conoscenza sul letto, con diverse bende intrise di sangue, soprattutto nella zona dell’addome.

L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Jazzolino. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una grave emorragia toracica, una ferita da taglio nella regione inferiore dell’addome e diverse fratture scomposte. A causa della gravità del quadro clinico è stato poi trasferito in un ospedale di Catanzaro, dove resta ricoverato con prognosi riservata.

Gli accertamenti della Squadra mobile, coordinati dalla procura di Vibo Valentia, si sono concentrati sulla donna che si occupava dell’anziano. La badante aveva iniziato a lavorare nella sua abitazione alla fine di giugno, in sostituzione temporanea di una connazionale, e il suo incarico sarebbe dovuto terminare proprio il 20 agosto, il giorno successivo ai fatti.

Secondo l’ipotesi investigativa, prima di provocare la ferita la donna avrebbe somministrato all’anziano sostanze con effetto sedativo. Nella stanza sarebbero stati predisposti alcuni oggetti utilizzabili per quella che gli inquirenti descrivono come una rudimentale sala operatoria. Durante le perquisizioni la polizia ha sequestrato diversi coltelli, guanti in lattice e una confezione di sodio cloruro.

La Squadra mobile aveva quindi disposto il fermo della badante ritenendo, tra gli altri elementi, che esistesse un concreto pericolo di fuga: gli investigatori hanno trovato una valigia già pronta e la donna non avrebbe avuto una dimora stabile. È stata trasferita nel carcere di Reggio Calabria.

Oggi, sabato 22 agosto, l’autorità giudiziaria ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. Le indagini dovranno ora chiarire fino in fondo la dinamica e soprattutto le ragioni di una condotta che, allo stato, resta un’ipotesi accusatoria: la responsabilità della donna dovrà essere accertata nel corso del procedimento.

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