La Sardegna e la sfida digitale, la presidente Todde e l’assessora Manca: «Governare l’intelligenza artificiale per tutelare il lavoro umano»
A Sassari appuntamento molto partecipato: annunciato lo stanziamento da parte della Regione di 4 milioni per gli hub formativi sull’Ai
Sassari La Sardegna sceglie di non rincorrere la rivoluzione tecnologica, ma di guidarla. Dopo i successi dei primi due appuntamenti di Nuoro e Oristano, la terza Conferenza regionale per le politiche del lavoro ha fatto registrare oggi 8 ottobre il tutto esaurito nel prestigioso scenario del Teatro Civico – Palazzo di Città di Sassari. Un grande successo di pubblico e di partecipazione che ha visto riuniti, accanto alla presidente della Regione Alessandra Todde e all'assessora del Lavoro Desirè Manca, tutti i protagonisti del sistema Sardegna: rappresentanti delle istituzioni, sindacati, mondo delle cooperative, delle imprese, associazioni di categoria, centri di ricerca, studenti e operatori del settore.
Nel suo saluto iniziale la presidente Todde ha voluto mettere al centro il concetto di “riconquista della fiducia”, “l'inversione di tendenza con il calo dei Neet con i giovani che si rimettono in gioco”, “i posizionamenti rispetto all'intelligenza artificiale con l'interesse generale che noi rappresentiamo che deve avere il sopravvento sugli interessi dei giganti privati”, “il finanziamento del Patto di Buggerru firmato con i sindacati per la sicurezza del lavoro” e “un progetto trasformativo come l'Einstein Telescope che creerà una nuova filiera tecnologica per la nostra isola”.
Nella sua approfondita e appassionata introduzione alla mattinata, l'assessora Desirè Manca è andata subito al cuore del tema: «Il cambiamento non ci chiede il permesso: arriva ed entra senza preavviso nelle nostre imprese, nelle famiglie, nelle scuole e nei territori. Di fronte alla trasformazione profonda che l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno portando in ogni settore - ha sottolineato l’assessora Desirè Manca – il compito della politica non è inseguire o subire il cambiamento, ma anticiparlo e guidarlo. Nessuna macchina potrà mai sostituire ciò che rende il lavoro profondamente umano: l’intelligenza, la creatività, la responsabilità e la capacità di scegliere».
Proseguendo nel suo intervento, l'esponente della Giunta ha rimarcato come la priorità per il territorio sia investire sul capitale umano e sulla formazione continua, affinché l'innovazione si traduca in opportunità concrete di crescita per tutte le generazioni: «La vera sfida non è soltanto creare posti di lavoro, ma creare nuove competenze. Vogliamo che i nostri giovani non siano semplici consumatori passivi di tecnologia, ma coloro che la progettano e la utilizzano».
A dimostrazione di un impegno che unisce visione e concretezza, la Regione affianca alle linee d'indirizzo uno stanziamento immediato di 4 milioni di euro destinati alla nascita degli Hub formativi regionali dedicati all’Intelligenza artificiale, all’audiovisivo e alla comunicazione digitale.
Un tassello strategico che si inserisce nel quadro positivo tracciato dagli ultimi dati ISTAT, che vedono gli occupati nell'Isola raggiungere quota 619.500 nel secondo trimestre del 2026 (circa 34 mila in più rispetto al medesimo periodo del 2024), ma che per la Giunta rappresenta solo uno stimolo a fare di più sul fronte della stabilità e della dignità dei contratti. «La Sardegna possiede una forza che nessuna statistica può misurare: la forza delle sue persone – ha concluso l’esponente della Giunta rivolgendosi alla platea – davanti al lavoro del futuro non dobbiamo chiederci se saremo capaci di affrontarlo, ma quanto lontano vogliamo arrivare. Il compito delle istituzioni è rimuovere gli ostacoli e fare in modo che il futuro trovi un'isola pronta, unita e protagonista».
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