La Nuova Sardegna

La tragedia

Elicottero militare precipitato in Bosnia, l’Italia piange quattro militari italiani


	Da sinistra in alto Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo, Simone Ruggia e Laura Procacci
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Da sinistra in alto Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo, Simone Ruggia e Laura Procacci

Il pilota, lo specialista, il medico e l’infermiera le vittime dell’incidente, gli altri undici italiani a bordo sono rimasti feriti

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Il pilota e lo specialista dell'aeromobile del centro addestrativo di Viterbo. Il medico e l'infermiera della Croce Rossa. Sono i quattro militari morti nell'incidente che ha coinvolto un elicottero italiano in Bosnia-Erzegovina.

Due membri del Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana e due sergenti in servizio al Comando aviazione dell'Esercito (Aves) di Viterbo. Sono questi i quattro militari, fra cui una donna, che hanno perso la vita nell'incidente che ha coinvolto un elicottero italiano in Bosnia impegnato nell'operazione Eufor Althea. I due sergenti - uno il pilota, l'altro lo specialista dell'elicottero - erano Simone Ruggia e Claudio Marchesi, entrambi, come riporta Viterbo Today, di stanza nella città laziale al primo reggimento Antares del Centro Addestrativo. Il sergente Simone Ruggia, originario di Salerno, era a Viterbo da almeno otto anni e lascia la fidanzata, i genitori e la sorella.

Il sergente Claudio Marchesi invece era originario di Orvieto, aveva 35 anni e da tre viveva a Viterbo. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. Erano invece un medico e un'infermiera il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, entrambi del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. Un altro operatore della Cri, impiegato nel team di evacuazione medica, è rimasto ferito nell'incidente. In tutto erano 15 gli italiani a bordo dell’elicottero precipitato ieri 29 ottobre in circostante tutte da chiarire. 

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