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Il racconto

Sassari, tour all’interno del mercato civico: «Resistiamo ma serve una svolta» – VIDEO

di Valentina Ruiu

	In senso orario Vanna Nuvoli, Giovanni Sechi, Alessandro Tanca e Paolo Masala&nbsp;<em><strong> (foto e video Ivan Nuvoli)</strong></em>
In senso orario Vanna Nuvoli, Giovanni Sechi, Alessandro Tanca e Paolo Masala  (foto e video Ivan Nuvoli)

Dopo la chiusura del bando, aperti due nuovi box: «Il polo del gusto potrà fare la differenza»

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Sassari Al mercato civico il profumo del pescato del giorno accoglie i pochi clienti che si aggirano tra i banchi perfettamente allestiti. Sono le 11 di mattina, l’affluenza è ancora bassa, ma qualcosa si muove. A distanza di alcuni mesi dalla chiusura del bando comunale per l’assegnazione degli stalli inutilizzati, due nuovi box hanno già aperto i battenti, mentre la sezione centrale della struttura, destinata a ospitare gli ulteriori spazi che andranno a popolare quello che potrebbe diventare il futuro polo del gusto, è ancora chiusa e protetta da alti pannelli di cartongesso. E gli operatori continuano a resistere sperando che la svolta promessa dall’amministrazione arrivi presto.

«All'inizio, grazie all'effetto novità, le cose andavano bene però poi, non so se per effetto della guerra, i rincari o la reputazione del centro storico, è andato tutto un po’ a scemare. È mercoledì ma non c'è tanta gente, so che è un problema generalizzato ma, a essere sincera, mi aspettavo di più» racconta Vanna Nuvoli, titolare del Vanna Market, una delle due nuove attività che hanno aperto all'interno del Mercato Civico. Il taglio del nastro, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia, è avvenuto esattamente un mese fa. Dolci sardi, miele, salumi, pane fragrante: non manca niente. «In ogni caso sono felice di essere qua, vorrei che il centro storico recuperasse quello che ha perso – aggiunge –. Quando ho visto il bando del Comune per aprire nuovi stalli all'interno del mercato, ho deciso di partecipare ed eccomi qua, pronta a contribuire al rilancio della città vecchia».

Alle spalle vent’anni di attività a Villa Gorizia, nella periferia della città: «Quell'esperienza mi ha dato tanto però la clientela nel tempo è cambiata, i giovani fanno un altro tipo di vita nel senso che non pranzano più a casa, mangiano fuori». Da qui la riflessione: «Il Comune dovrebbe prolungare l'orario di chiusura perché qua stacchiamo alle 14, la gente a quell'ora pranza, sarebbe più opportuno rimanere aperti almeno fino alle 15, cosa che abbiamo chiesto per il venerdì e il sabato, e almeno in quei giorni si vede già un timido miglioramento». La clientela del sabato è diversa da quella infrasettimanale, dice Vanna Nuvoli: «Si tratta di persone che in quei giorni non lavorano, per cui possono venire al mercato a fare la spesa con serenità, senza neanche guardare troppo i prezzi». Ancora troppo pochi i giovani mentre i turisti comprano col freno a mano tirato «Guardano, sono curiosi, studiano con attenzione i prodotti ma non spendono».

«Avevo già un'attività in un’altra zona della città ma ho deciso di trasferirmi qui perché credo nella rinascita del centro storico – spiega Paolo Masala, titolare dell'altra new entry, la vineria La Botte Piccola, collocata all'ingresso –. Non mi posso lamentare, sto riscontrando un buon successo, i clienti più affezionati mi hanno seguito e in più, grazie alla pubblicità sui social, ne sono arrivati nuovi, alla fine qui trovano qualcosa che la grande distribuzione non ti dà». Il target è vario: «Abbiamo i giovani che vengono da me in occasione delle arrostite, ma anche i signori anziani che non rinunciano a un buon bicchiere di vino, ma ho servito anche diversi turisti».

Vino, dolci sardi e carboidrati di ogni forma e consistenza: il mercato civico sassarese è un caleidoscopio di profumi e sapori. Tuttavia, queste eccellenze non si possono ancora gustare sul posto. Il cosiddetto “polo del gusto”, che dovrebbe presto sorgere al centro dell’area mercatale e far decollare la struttura, è infatti ancora nascosto dietro anonime pareti di cartongesso, oggi almeno ravvivate da alcuni disegni. «Siamo in attesa che il Comune ci dia informazioni sulle nuove aperture del polo enogastronomico – afferma Alessandro Tanca, titolare dell'omonima (e storica) pescheria –. Per adesso ancora non sappiamo bene dove stiamo andando a parare, si sperava che nascesse tutto in vista dell'estate ma non sono ancora chiare le tempistiche». Anche per Giovanni Sechi, titolare di una macelleria, bisognerebbe seguire l'esempio dei mercati della penisola, spazi dedicati al gusto e alla convivialità anche se «Non abbiamo ancora quel tipo di cultura e di mentalità».

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