Sassari, quattro giorni di jazz come risposta alla violenza in centro
Serate di musica nel ricordo di Miles Davis nella piazza teatro di pestaggi e spaccio
Sassari Dopo le cinghiate e gli inseguimenti della maxi rissa di lunedì 8 giugno tra rider in corso Vittorio Emanuele, dopo il brutale pestaggio di un ragazzo di 23 anni a pochi passi dal Mercato Civico e le numerose spaccate che negli ultimi mesi hanno colpito le attività commerciali della città vecchia, il centro storico di Sassari prova a cambiare racconto. E sceglie di farlo con la musica.
Dal 17 al 20 giugno la piazza del Mercato Civico ospiterà la prima edizione di “Jazz al Centro”, quattro serate gratuite dedicate al jazz e al centenario della nascita di Miles Davis. Un evento che nasce per riportare persone, famiglie e vita negli spazi pubblici, ma che rappresenta anche qualcosa di più profondo: la volontà di un intero quartiere di reagire ai problemi senza arrendersi a una narrazione fatta soltanto di degrado e cronaca nera.
Le due facce del centro storico convivono da tempo a poche decine di metri di distanza. Da una parte gli episodi che finiscono sui giornali, le aggressioni, le tensioni e i furti. Dall’altra una rete di commercianti, residenti, associazioni culturali e professionisti che continua a investire nel quartiere e a organizzare iniziative per renderlo più vivo e attrattivo.
Chi percorre via Rosello in una mattina qualunque se ne accorge subito. Accanto alle serrande abbassate resistono attività che rappresentano ancora oggi un presidio fondamentale per la città vecchia: il panificio, il market di quartiere, la farmacia, i bar, le pizzerie, le piccole attività artigianali. Realtà che ogni giorno tengono accesa una luce in una zona che molti descrivono soltanto attraverso i suoi problemi.
Negli ultimi mesi proprio da queste attività è partita una piccola rivoluzione silenziosa. Prima le luminarie natalizie installate in via Rosello e via Lamarmora dalla Farmacia al Rosello. Poi la scelta di mantenerle accese anche dopo le feste. Successivamente la nascita dell’Associazione Commercianti San Donato, creata per promuovere eventi, valorizzare il patrimonio culturale del quartiere e rafforzare il senso di comunità.
«Se viene meno l’ottimismo, le cose non si fanno», aveva spiegato nelle scorse settimane Luciano Sannia, titolare della Farmacia al Rosello e tra i promotori delle iniziative di rilancio del quartiere. Un concetto che oggi sembra riassumere perfettamente lo spirito di “Jazz al Centro”, organizzato in collaborazione con Caffè Teatro, OllahRound Festival, Day Off Music&Art Management, Associazione Commercianti San Donato e Blue Bird.
La scelta della piazza del Mercato Civico, infatti, non è casuale. È uno dei luoghi più simbolici della città. Uno spazio che negli ultimi anni ha vissuto difficoltà e contraddizioni ma che continua a rappresentare il cuore sociale del centro storico.
Per quattro sere consecutive, a partire dalle 20, la piazza si trasformerà in un grande salotto all’aperto. Famiglie, bambini, anziani, appassionati di musica e semplici curiosi saranno invitati a vivere uno spazio pubblico che troppo spesso viene ricordato soltanto quando accade qualcosa di negativo.
L’ingresso gratuito è una scelta precisa. Gli organizzatori vogliono che la manifestazione sia aperta a tutti e che ogni presenza contribuisca a rendere viva la piazza. Perché il vero obiettivo non è soltanto celebrare Miles Davis o offrire concerti di qualità. È riportare le persone nel centro storico.
L’idea di fondo è semplice, una piazza vissuta è una piazza più sicura. Una strada frequentata è una strada meno vulnerabile al degrado. E una comunità che si incontra attraverso la cultura è una comunità più forte.
Naturalmente nessuno pensa che un concerto possa risolvere da solo i problemi della città vecchia. I commercianti continuano a chiedere più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine e interventi concreti sul fronte della sicurezza. Ma allo stesso tempo sostengono che il futuro del quartiere si costruisca anche creando occasioni di incontro e partecipazione.
Per questo “Jazz al Centro” assume un significato che va oltre la musica. È la dimostrazione che il centro storico non vuole essere raccontato soltanto attraverso le sue ferite. È il tentativo di sostituire alle immagini delle risse quelle delle famiglie in piazza, alle cronache dei pestaggi quelle della cultura, al rumore delle sirene quello delle note di una tromba.
In fondo, è la stessa filosofia che negli ultimi mesi ha animato molte delle iniziative nate tra via Rosello, piazza Pescheria e il Mercato Civico, non negare i problemi, ma affrontarli riempiendo gli spazi di vita.
Dal 17 al 20 giugno, nel cuore della città vecchia, il jazz proverà a fare proprio questo. E per il centro storico di Sassari sarà molto più di un festival musicale: sarà un messaggio di fiducia nel futuro.
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