Pronto soccorso sotto pressione e quasi un accesso su due è evitabile: l’appello della Asl di Sassari ai cittadini
Fino a 140 accessi al giorno al Pronto soccorso di Alghero e 60 a Ozieri, ma solo il 2% è in codice rosso. La Asl di Sassari: il 45% dei pazienti dovrebbe rivolgersi ad altri servizi
Sassari Il Pronto soccorso di Alghero registra in media 100 accessi al giorno, arrivando a sfiorarne 140 nel fine settimana, il quadro vede 25 mila accessi all’anno. Anche il Pronto soccorso di Ozieri non scherza, qui si possono toccare anche 60 accessi al giorno. Ma passando i numeri ai raggi X, si scopre che di tutti questi accessi, solo il 2% è veramente in codice rosso. Gli altri sono perlopiù codici azzurri e verdi. Un dato che fa riflettere e che impone un cambio di passo: il 45% di queste persone non si sarebbe dovuta presentare al Pronto soccorso.
Da qui l’appello della Asl di Sassari alla cittadinanza: «Rivolgetevi al Pronto Soccorso in situazioni di emergenza e urgenza, come un malore improvviso o un incidente, oppure quando si riscontra una sintomatologia acuta nuova o una riacutizzazione di una patologia cronica» Già perché non sempre serve correre al Pronto soccorso, spesso basta il consiglio dello specialista giusto o una visita dal proprio medico di medicina generale per trovare la risposta immediata al proprio bisogno di salute, evitando lunghe attese al pronto soccorso e, di conseguenza, evitando di sovraffollare il sistema di emergenza urgenza.
L’azienda ricorda come spesso il sovraffollamento e i lunghi tempi di attesa spesso dipendano da un uso inappropriato del servizio. Per i disturbi di lieve entità, la Asl di Sassari consiglia di rivolgersi al Servizio di continuità assistenziale. «Per ottenere la compilazione di ricette, per ottenere controlli clinici non motivati, per ottenere prestazioni che potrebbero essere erogate presso servizi ambulatoriali o per evitare il pagamento del ticket, che per i codici inferiori si paga comunque, in questi casi il primo riferimento del paziente deve essere il proprio medico di medicina generale, o in sua assenza la Guardia medica», spiega Giovanni Sechi, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Civile di Alghero. Nella gestione dell’accesso alle cure è inoltre fondamentale il ruolo del triage che, ricorda l’azienda, è il sistema utilizzato per selezionare i soggetti arrivati al Pronto soccorso in base alla gravità delle patologie riportate.
«Dopo una prima valutazione effettuata dal personale debitamente formato, il grado di urgenza di ogni paziente è rappresentato da un codice colore assegnato al suo arrivo nella struttura ospedaliera che consente un’assistenza tempestiva e appropriata in base alle reali condizioni mediche di ciascuno», spiega Luca Pilo, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale “Segni” di Ozieri. L’ultimo appello è infine rivolto a un comportamento più prudente alla guida. «Siamo tutti coinvolti nel prevenire ogni situazione che possa generare un iperaflusso di pazienti al Pronto soccorso, che potrebbe rallentare le attività tipiche del Pronto soccorso distraendo attenzione e cure dai pazienti critici che necessitano di una maggiore attenzione», conclude Pilo.
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