Corsa ai regali: «Ma non dimenticate i valori»
Tutto gira intorno al consumismo, rischiamo di perdere il verso senso della festa
Com’è vivere il Natale in un’epoca in cui tutto gira intorno al consumismo e al materialismo? Di sicuro il valore che viene attribuito a questa festività è di gran lunga cambiato rispetto a qualche decennio fa. Di fatto ormai più nessuno si limita a festeggiare il Natale solo dal punto di vista spirituale e valoriale, perché non è pensabile non fare un regalo alla mamma e al papà, ai fratelli e alle sorelle, piuttosto che ad una amica o un compagno di scuola per paura di sembrare maleducato o menefreghista. Anche per questo motivo le settimane che precedono la Vigilia sono sempre dedicate alla ricerca del regalo impeccabile. La concezione del Natale come festa religiosa e come momento per riscoprire il proprio lato umano è ormai svanita e ha lasciato spazio al bisogno di comprare e soprattutto di ricevere. Il periodo delle feste natalizie porta con sé stress e tensioni: è visto come il momento in cui i risparmi messi da parte svaniscono per comprare oggetti che certamente finiranno sullo scaffale del salotto a prendere polvere o come il momento in cui è anche probabile che possano innescarsi litigi famigliari per i motivi più futili. Senza poi tener conto delle tonnellate di cibi che vengono buttati, facendo aumentare in maniera esorbitante gli sprechi.
È davvero questo il Natale che vogliamo? Dobbiamo davvero spendere centinaia di euro in regali o in panettoni che poi nessuno mangerà? Una cosa è certa però: dobbiamo ridimensionare la nostra idea di Natale. Il Natale dovrebbe essere quel momento in cui la famiglia si riunisce, in cui i parenti che abitano lontano e che non vediamo da diversi mesi vengono a trovarci portando con loro semplicemente un grande sorriso. Questo è il momento in cui ci prendiamo una pausa dalla scuola e dal lavoro per poter ricaricare le energie, ma come ogni anno, a vacanze finite siamo più stanchi di prima. Vogliamo davvero vivere e crescere in un mondo in cui i nostri ideali e i valori umani di base vengono schiacciati dalle apparenze e dal materialismo? Oppure apriamo gli occhi e cerchiamo di renderci conto che la nostra esistenza va ben oltre la superficialità?
*Greta frequenta la terza F del Liceo Azuni di Sassari
