La Torres fa saltare il tappo, col Livorno viene fuori la partita perfetta
Grande vittoria dei rossoblù, che aggrediscono il match dall’avvio e conquistano un successo pesantissimo
Sassari Meno di dieci minuti per scacciare timori e fantasmi, un quarto d’ora per far saltare definitivamente il tappo e riprendersi una piccola parte di quanto lasciato per strada durante la stagione. La Torres stravince la partita più importante della sua storia recente, mette sotto un Livorno troppo svagato e intasca tre punti fondamentali nella rincorsa alla salvezza diretta.
L’anticipo della 34a giornata della serie C finisce 3-1 in un Acquedotto bollente, con i tifosi tutti in piedi ad applaudire i ragazzi di Alfonso Greco: in attesa delle gare della domenica e in vista del proprio turno di riposo, i sassaresi compiono un passo forse decisivo.
La firma su questa vittoria è di Lorenzo Di Stefano, che segna una fantastica tripletta in 9 minuti, tra il 9’ il 16’ di gioco, ma i 3 punti sono il giusto premio per una squadra che ha interpretato la gara in maniera perfetta, sbranando gli avversari in avvio e gestendo la gara con testa e cuore.
L’avvio dei rossoblù, come detto, è semplicemente devastante: il Livorno rimane in Toscana, ma dall’altra parte c’è una Torres arrembante. Il primo squillo è del labronico Falasca, dalla distanza, ma la Torres fa la partita e nei primi 5’ si è già affacciata con una certa pericolosità per tre volte dalle parti di Seghetti.
Al 7’ il risultato si sblocca: grande percussione sulla sinistra di Nunziatini, Sorrentino resiste a una carica, arriva sul fondo e mette al centro: Di Stefano anticipa tutti e mette dentro da due passi.
Cinque minuti più tardi i rossoblù sfiorano il raddoppio con un colpo di testa di Sorrentino, tutto solo a centro area, Seghetti para di piede ma la posizione dell’attaccante sassarese era irregolare
Poco male perché al 14’ Di Stefano fa di nuovo centro: palla recuperata da Luciani su disimpegno sbagliato della difesa livornese, assist in verticale per l’attaccante catanese che raddoppia con un bel diagonale di sinistro.
Di Stefano è incandescente e due minuti più tardi firma la sua tripletta: cross di Zambataro che sorvola tutta l’ara toscana, sul secondo palo Sala è freddo lucido, il suo assist per Di Stefano è perfetto e il piatto destro del numero 7 rossoblù non viene neanche visto da Seghetti.
Il Livorno prova a reagire ma non riesce a pungere, in compenso al 27’ la Torres sfiora il poker con un pallonetto di Sorrentino, imbeccato alla perfezione da Zambataro, che termina fuori di pochissimo a Seghetti battuto.
I livornesi comunque piano piano alzano il ritmo e il baricentro e al 28’ serve un gran riflesso di Zaccagno per risponde a un tiro-cross velenoso di Di Carmine. Di fatto, è questa l’unica occasione da rete prodotta dagli ospiti in tutta la partita.
Dopo il riposo il Livorno si ripresenta in campo con tre novità, la Torres lascia un po’ di campo agli ospiti ma non concede praticamente nulla e riesce comunque a rendersi pericolosa in contropiede. Come al 10’, quando Mastinu disegna una traiettoria fantastica da centrocampo, ma Sorrentino viene chiuso al momento di concludere a rete.
Il Livorno accorcia le distanze in maniera poco più che casuale. Al 15’ Nunziatini arriva in ritardo su Dionisi e lo stende in area: il rigore è netto e dal dischetto Di Carmine non fallisce. I toscani iniziano a crederci e subito dopo confezionano una buona occasione, con un bel cross di Gentile e la palla spedita alle stelle
Al 22’ imbucata di Mastinu per Sorrentino, che viene strattonato dall’ultimo uomo labronico: Greco reclama la review, l’arbitro torna sui suoi passi ma tira fuori solo il cartellino giallo per Tosto.
Il ritmo di gioco resta alto, la Torres punge più volte in contropiede senza mai rischiare nulla in difesa. L’ingresso in campo di Lunghi, Brentan, Masala e Diakite aggiunge dinamismo a una squadra già sicurissima dei propri mezzi.
E al fischio finale è festa grande. Via i fantasmi, la Torres si porta a casa tutta la posta e inizia a vedere in lontananza lo striscione del traguardo. Ora serve solo rifiatare per poi prepararsi a gestire in maniera saggia gli ultimi tre impegni.
