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Fenu non ha sputato all’arbitro, la corte sportiva revoca la squalifica

di Argentino Tellini
Fenu non ha sputato all’arbitro, la corte sportiva revoca la squalifica

Il calciatore dello Sporting Paduledda è stato assolto dalle accuse per estraneità ai fatti

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Sorso Non ha sputato contro l’arbitro. Revoca della squalifica di due anni e assoluzione per estraneità ai fatti. Questo in sostanza ha deliberato lunedì 18 maggio la Corte sportiva di appello territoriale, accogliendo il ricorso del centravanti dello Sporting Paduledda Antonello Fenu, 32 anni di Sorso, difeso dagli avvocati Umberto Carboni e Filippo Pirisi. I fatti sono avvenuti lo scorso 31 gennaio durante la partita di Seconda categoria tra Sporting Paduledda e Folgore Tissi. Al 44’ del secondo tempo i giocatori dello Sporting Paduledda (frazione di Trinità d’Agultu) hanno protestato in maniera veemente contro l’arbitro, per la mancata concessione di un calcio di rigore, per un supposto fallo di mano in area della Folgore Tissi. Urla, spintoni ed insulti. Il direttore di gara ha sospeso la partita e ha mandato tutti negli spogliatoi, dove le minacce sarebbero proseguite. Pesantissimo qualche giorno dopo il Giudice sportivo, a seguito del referto arbitrale: partita persa 0-3 allo Sporting Paduledda, squalifiche per spallate e spintoni ai giocatori Gennaro Milone e Matteo Corda. Squalifica di due anni al capitano Salvatore Orra, in attesa di ulteriori accertamenti da parte della Procura Federale. E poi un susseguirsi di colpi di scena. Nelle settimane successive la società Sporting Paduledda ed il capitano della squadra Salvatore Orra inviano una serie di pec alla Procura Federale, producendo anche un video dell’accerchiamento all’arbitro.

Nelle stesse pec viene posto sul banco degli imputati anche Antonello Fenu, reo di avere sputato alle spalle dell’arbitro. Fatto tra l’altro mai menzionato nel rapporto arbitrale e non evidente nel video prodotto. Ma viste le accuse dei componenti della sua stessa società il 23 aprile scorso Antonello Fenu viene squalificato per due anni proprio per lo sputo al direttore di gara. Da qua il ricorso dello stesso Antonello Fenu, Basato su varie argomentazioni.

«L’arbitro – affermano i suoi difensori – non referta nulla rispetto ad un presunto sputo, che emerge in un atto difensivo di parte. Il capitano Salvatore Orra produce, a sua discolpa e quindi con interesse, video da cui emergerebbe il presunto sputo, accusando Fenu. In base a video irritualmente prodotti, nonostante il presunto sputo non sia oggetto del procedimento, il Giudice sportivo squalifica Fenu (al posto di Orra). Un provvedimento – continuano gli avvocati Carboni e Pirisi – non basato su fatti e neppure su presunzioni. Il Giudice Sportivo – infine – non ricerca, neanche attraverso la Procura, nessuna prova a discarico di Fenu». Motivazioni che hanno indotto la Corte sportiva ad accogliere il ricorso e ad assolvere il Fenu dalla accuse, con revoca della squalifica. «Per me finiscono giorni tristi e cade una squalifica infamante, non solo sportiva, che mi ha ferito soprattutto come uomo – commenta Antonello Fenu –. Sono rimasto stupito dalle false argomentazioni che mi sono state rivolte addirittura da componenti della mia ex società. Giustizia è stata fatta e posso ricominciare a camminare a testa alta».

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